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ZTL Chiaia ed ora il Sindaco ci ascolti: i Verdi Ecologisti chiedono modifiche


ZTL Chiaia ed ora il Sindaco ci ascolti: i Verdi Ecologisti chiedono modifiche
04/03/2013, 12:58

La Riviera di Chiaia, dichiarano il consigliere comunale dei Verdi Ecologisti Carmine Attanasio e il commissario regionale  Francesco Borrelli, come già avevamo detto nel momento della predisposizione dell'isola pedonale, non può reggere i flussi di traffico ordinario nei due sensi di marcia; soprattutto in una zona che vede ancora la presenza dei cantieri e che non ha ancora la “Linea Sei” ed un trasporto pubblico efficiente, d'altronde se dovesse avvenire anche un piccolo sprofondamentro sulla Riviera di Chiai ci troverremmo con una città tagliata in due . La proposta del Consiglio Comunale avvenuta tre mesi prima della totale pedonalizzazione decisa dal Sindaco, totalmente disattesa, mirava alla pedonalizzazione di un lungo tratto di via Caracciolo consentendo la viabilità per viale Gramsci e viale Dohrn a sensi invertiti di marcia. Tale soluzione però non prevedeva la pedonalizzazione di via Partenope che sarebbe stata possibile attuare solo con il completamento della “Linea Sei” della metropolitana. “Avevamo proposto, continuano Attanasio e Borrelli, di chiudere anche via Partenope la domenica mattina ed in seguito il sabato. Nulla  fu  recepito. A quel punto preparammo un progetto di viabilità che prevedeva  anche la pedonalizzazione di via Partenope; restavano comunque i dubbi sulla sua fattibilità nonostante consentisse la viabilità a senso unico sulla Riviera di Chiaia”. Proponemmo allora di eliminare ogni incrocio di flussi di traffico, da piazza Sannazzaro a via Acton, disegnando un percorso a senso unico che serviva a predisporre una ZTL h24 per 365 giorni all’anno e che prevedeva un'isola pedonale, senza interruzione, dagli aliscafi fino alla fine di via Partenope; solo il breve tratto di via Caracciolo che va dalla confluenza con viale Dohrn a piazza Vittoria impegnava la metà carreggiata per consentire il deflusso delle auto che provengono da viale Dohrn. Il funzionamento di tutto il sistema era dato dalla predisposizione nella zona di Chiaia di una ZTL permanente a targhe alterne. Un’operazione semplicissima che dimezzava i flussi di traffico e  alleggeriva del 50%  il volume di lamiere che abitualmente percorreva il lungomare, distribuendo benefici  anche alle arterie alternative: tangenziale, Corso Vittorio Emanuele, etc… Tutti quelli che dovevano recarsi in zona potevano farlo a giorni alterni, fermo restando il passaggio dei residenti e degli aventi diritto. Un'iniziativa che avrebbe permesso anche la sperimentazione di quel Car Pooling tanto invocato ma mai realizzato. Questo avrebbe permesso il ritorno dei flussi di persone nella zona. Il progetto, in seguito,  prevedeva la realizzazione di un parcheggio sotterraneo di circa cinquecento posti auto per residenti sotto la sede stradale di via Giordano Bruno che, liberata dalle auto, sarebbe diventata uno splendido Boulevard, da realizzarsi assieme alla riqualificazione della Riviera di Chiaia a spese di chi realizzava  il parcheggio su suolo comunale. La folle idea della Donati di realizzare un parcheggio sotto viale Dohrn rischiando di mettere a repentaglio il patrimonio arboreo secolare della villa comunale non la faremo mai attuare!  In questi ultimi mesi , continuano Attanasio e Borrelli,  abbiamo coinvolto anche alcuni imprenditori che si erano resi disponibili all'acquisto e alla gestione di due trenini elettrici che avrebbero percorso di continuo il tratto pedonalizzato dagli aliscafi fino al molo Beverello e  a piazza Del Plebiscito. Gli stessi imprenditori hanno poi anche offerto al Sindaco di sistemare, presso il porticciolo di Mergellina, alcune grosse barche ed un "bateaux mouche" per portare napoletani e turisti a visitare la costa di Posillipo ma al momento nessun riscontro è arrivato dall'amministrazione. Tutto quanto avevamo previsto: desertificazione, degrado, mancanza di sicurezza ed inquinamento nelle strade attorno all'isola pedonale è puntualmente avvenuto, concludono Attanasio e Borrelli, ma è giunta l'ora che il Sindaco ci ascolti ed apra gli occhi rispetto ai problemi creati da un assessore ed il suo entourage, arroccati su posizioni  talebane senza ascoltare i cittadini ed i rappresentanti eletti dal popolo, posizioni che mettono a repentaglio la stessa splendida che finalmente ha portato alla pedonalizzazione del lungomare più bello del mondo.

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di Redazione
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