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Zuccaro: “Analisi delle recenti elezioni amministrative”


Zuccaro: “Analisi delle recenti elezioni amministrative”
10/05/2012, 13:05

”Le recenti elezioni amministrative, testimoniano quanto da tempo ribadiamo in merito alla fine della partitocrazia comunemente intesa. In questa direzione più volte anche il presidente CALDORO ha avuto modo di rappresentare una nuova idea di partito che, svincolata dai limiti delle tessere e della rigida impostazione classica, deve necessariamente puntare verso una più ampia aggregazione di idee, di interessi, e di obiettivi. Non è un caso che (ad esempio in Campania) la stessa PDL ha una evidente debacle, ed il presidente della regione invece aumenta nel gradimento e nei consensi popolari.
Questo dato deve necessariamente farci riflettere sulla necessità e sull’esigenza della gente di andare oltre ai partiti cosi come intesi, ed oltre alla mere beghe interne agli stessi.
In Campania regge e viene premiata la politica del” governo”; quella della regione ma anche quello delle province, ma muta anche sostanzialmente la forza della stessa opposizione che in talune realtà si è avvalsa dell’alleanza con l’udc.
Occorre in tal senso continuare a lavorare su queste alleanze, ma avendo riguardo alla evoluzione delle stesse in una nuova visione dei partiti e della loro funzione
Fuori dalla schema classico dei partiti esiste una realtà in fermento, che non è solo quella indicata dai grillini,( tutti tesi a demonizzare la politica ma alquanto pronti a prendere le redini in mano della stessa)che punta decisamente alla creazione di nuovi organismi che facciano della presenza sul territorio, della individuazione di obiettivi determinati, la loro peculiarità e la loro forza aggregatrice .
In questo quadro fuori dalle dinamiche comuni dei partiti occorre elaborare un nuovo contenitore che caratterizzandosi di volta in volta con dei soggetti guida, si pongano nella condizione di aggregare forze sociali, di categoria, di interessi.
Non è più immaginabile che l’opera di amministrare possa continuare ad essere ostaggio, successivamente alle tornate elettorali, dei partiti e delle loro lobbie.
Capacita e determinazione nella scelta degli uomini, fermezza ed apertura nella indicazione degli obiettivi da raggiungere.
Meritocrazia e capacità; questo il binomio sul quale si dovrà puntare se si vuole recuperare la fiducia della popolazione e la credibilità nelle scelte da porre in campo
La popolazione è 10 anni avanti rispetto agli operatori politici.
E si badi bene, il cambiamento in tal senso, non passa certo attraverso una frettolosa chiusura degli attuali schieramenti e l’apertura di altri con le medesime caratteristiche ed i medesimi rappresentanti.
Sin troppo facile e sterile immaginare che basti cambiare la sigla ad un partito per “ fare una cosa nuova”
Non è la ricerca del nuovo che occorre, ma la necessita di andare oltre gli sbarramenti di una politica partitica, cieca e spesso ottusa.
Un politica dei partiti che ha dimostrato paurosamente la propria inefficienza ed inaffidabilità.
Al di la delle tessere, occorre aggregare intorno ai progetti ed intorno a soggetti capaci di poter rappresentare i progetti medesimi.
Deve nascere una nuova idea di “partito” che pur facendo leva su necessari valori di base, non precluda a nessuno la possibilità di potere essere parte attiva nelle dinamiche interne e nelle decisioni sugli obiettivi.
Se la politica non coglie questo segno, andrà alla deriva della facile critica e della demonizzazione del potere fine a se stesso.
Il paese è pronto ad una vera rivoluzione copernicana altrimenti il rischio è quello di consegnare l’Italia nelle mani della facile antipolitica, la quale ha dimostrato tutta la sua pochezza nelle recenti vicende giudiziarie.". Così l'avv. Maurizio Zuccaro Presidente associazione liberi cittadini palazzo S. Giacomo.

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di Redazione
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