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Zuccaro: "considerazioni sulle dichiarazioni del presidente Caldoro sul congresso del pdl"


Zuccaro: 'considerazioni sulle dichiarazioni del presidente Caldoro sul congresso del pdl'
12/03/2012, 15:03

"Il recente congresso provinciale della pdl segna un deciso passo indietro rispetto alla annunciata volontà di rinnovamento espressa dal segretario Angelino Alfano.
Tornano le logiche perverse delle tessere e del controllo del territorio rispetto alla esigenza di creare un modello partitico nuovo ed aperto alla società civile.
Il PDL non riesce proprio a svincolarsi dalla morsa della vecchia classe politica, la quale, lungi d’aver inteso l’esigenza di un reale rinnovamento, guida ancora, con altri nomi e facce, la politica campana del più grande partito moderato d’Italia.
Concordo pienamente con il presidente Caldoro in merito alla linea del partito che si pone ancora una volta non in termini critici rispetto ai poteri dello Stato, ma in netta antitesi a questi; rappresentandosi ancora una volta come il partito contro i giudici.
Posizione questa inaccettabile giacche frutto di posizioni precostituite e del tutto personali.
Sfugge dall’analisi che la necessaria valutazione critica e garantista che ogni partito riformista dovrebbe avere, mal si coniuga però con una posizione personale e per giunta guidata dall’alto.
Non credo, come non lo crede il presidente Caldoro, che questa sia la posizione dei tanti, tantissimi militanti onesti del pdl, i quali come è accaduto anche all’ultimo congresso, disertano le sale congressuali, ormai stanchi delle ripetute azioni di forza portate avanti con i numeri delle tessere ed il controllo sistematico della platea congressuale.
Di questo passo, la disaffezione rischia di diventare cronica e incancrenire anche la parte sana di tutto un movimento che per la sua peculiarità dovrebbe invece essere espressione di una platea più ampia, libera, e reale espressione della società civile.
Di qui la necessità di liberarsi dal vecchio che resiste, dalle vecchie logiche che hanno dimostrato la loro inefficacia a guidare una nuova fase fatta di reale partecipazione e riconoscimento dei valori in campo.
Si tenta ancora una volta di far sopravvivere vecchi sistemi capaci di garantire vantaggi di posizionamento.
Piuttosto che criticare ed attaccare il presidente Caldoro, che nella sua opera di risanamento ha senza dubbio recuperato una perduta immagine di credibilità di una intera classe politica, i dirigenti campani della pdl, piuttosto che inneggiare a Cosentino, pensino a come dare il loro contributo politico e fattuale alla crescita della nostra regione.". Così l'avv. Maurizio Zuccaro. Presidente associazione liberi cittadini palazzo S. Giacomo.

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di Redazione
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