Politica / Napoli

Commenta Stampa

Zuccaro: "La politica.. moralizzata"


Zuccaro: 'La politica.. moralizzata'
25/02/2012, 09:02

Lo scontro in atto all’interno della PDL ha una matrice facilmente riconoscibile, al di la delle situazioni contingenti della “strizzatina d’occhio” fatta da qualche parlamentare campano alla vecchia classe dirigente che sino a ieri ha deciso le sorti del piu grande movimento del centro destra italiano.
È una lotta vera e propria tra Male e Bene all’interno del partito del cavaliere Ebbene si, finalmente il coraggio delle idee e delle posizioni della parte sana del movimento e di tutte le forze che lo compongono sta ponendo al centro del dibattito nazionale e interno alla PDL la questione del dopo Cosentino e Co Orbene questa delicata fase necessitava e necessita di un chiaro giro di vite, e non la semplice sostituzione di qualche dirigente.
La vicenda campana della Pdl soffre ancora fortemente la incidenza del ex segretario cosentino che non era certo il male unico di un centro destra campano logoro e privo di slancio politico.
Troppo frettolosamente il presidente Berlusconi ha ritenuto potere risolvere la vicenda “invitando” Cosentino a dimettersi da coordinatore regionale.
Le sue implicazioni giudiziarie e non solo, non sono le uniche cause di una degenerazione morale culturale che ha ragioni ben più profonde.
In Campania,un movimento di grande cambiamento è stato segnato soprattutto dall’elezione di Stefano Caldoro alla guida delle regione.
Segnali questi di cambiamento e di valorizzazione delle( finalmente) forze nuove della regione Campania e scapito di quelle storiche, arroganti, ed incapaci a veicolare il cambiamento nella società civile.
nessun militante onesto,che crede nel progetto riformatore di quella che è e sarà la futura classe dirigente del centro destra, può tenersi fuori.
Occorre uscire dalla logica del partito vecchio stampo, per dare luogo ad un forte movimento che sia espressione della società civile, dell'associazionismo, del volontariato. Un grande partito che non sia segregato nella logica delle tessere e del settarismo decisionista.
Al centro del dibattito una nuova legge elettorale che ridia dignità di scelta alla gente e lo sottragga alle logiche delle segreterie dei partiti La speranza è che in politica, come spesso nelle fiabe, vincano i buoni, anche perché in questo momento storico di grande disaffezione per la politica, è necessario dare un forte segnale alla popolazione di vero e grande cambiamento.
Avv. Maurizio zuccaro
Pres Ass. Liberi cittadini palazzo San Giacomo

Commenta Stampa
di Redazione
Riproduzione riservata ©