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Zuccaro: “la riflessione nelle scelte”


Zuccaro: “la riflessione nelle scelte”
29/11/2011, 11:11

"Con rammarico e preoccupazione leggo stamane l’articolo del dott. de marco in merito all’indecisionismo di Caldoro ed al populismo di de magistris. Che in fondo ci sia una chiara preoccupazione del giornalista, all’indomani dell’attacco frontale mosso dal sindaco, si legge con estrema chiarezza. Ciò che però deve preoccupare è invece l’analisi superficiale ed inveritiera svolta sull’opera del presidente Caldoro,e sul suo” mancato” decisionismo. Nella cultura riformista è insito il dubbio, non come momento di “non scelta”, bensì come momento di crescita nell’ottica della generale valutazione di tutte le varianti in campo all’atto dell’applicazione pratica di un progetto. Certo tutto può dirsi di Caldoro tranne che sia un non decisionista. Ha immediatamente deciso un chiaro giro di corda alla spesa a pioggia della politica. Subito ha messo mano ad una radicale riforma della macchina amministrativa. Subito è sceso in campo contro le vecchie logiche della politica lontano dalla gente! Il dubbio, - rispondendo al preoccupato De Marco-è il minimo comune denominatore della democrazia partecipata, quel passaggio necessario che consente di mettere “sul tappeto” ogni proposta possibile per poi optare per quella che in quel momento storico appare essere la migliore. La fermezza(quella cieca e inaudita altera parte) sulle scelte non paga nell’ottica in cui queste devono necessariamente muoversi e leggersi sempre in relazione al mutamento del quadro storico, politico e sociale. Ciò che poteva essere perfetto ieri potrebbe non esserlo domani,;ed è in questa ottica che una coscienza riformista in seno a chi ha il dovere e la responsabilità di guida e di gestione della res pubblica, si esplica nelle scelte e nei passaggi politici. Non è “dubbismo” fine s se stesso, ma profonda riflessione ed attenta lettura dei mutamenti repentini che stanno investendo il nostro paese e la nostra regione. Resto dell’idea che una certa pressione psicologica il caro direttore de marco l’ha subita e come… se inverte la sua tendenza nell’arco di pochi giorni. Resta la ferma convinzione che il populismo è fine a se stesso e dopo poco verrà inghiottito da chi lo applica ferocemente e col solo fine di una immediata ma non duratura crescita del consenso. Al di la delle polemiche, la gente vuole risposte e fatti concreti che passano necessariamente attraverso serie riflessioni, e oculati progetti politici, giacche non ci è più concesso sbagliare ad oltranza! Il dubbio perche no, quando questo è la spinta verso la scelta migliore, la strada da seguire poi ad ogni costo. Un leader è quello che opera anche scelte impopolari ,e spesso ritorna sui suoi passi allorquando- letta la situazione che muta- opera decisioni diverse da quelle annunciate. Un leader resiste a se stesso ed alle sue scelte. Masaniello resta fine a se stesso.". Così l'avv. Maurizio Zuccaro. Presidente associazione liberi cittadini palazzo san Giancomo.

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di Redazione
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