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Pronta una nuova stagione

Zuccaro: "L’analisi svolta dal presidente Caldoro non fa una piega"


Zuccaro: 'L’analisi svolta dal presidente Caldoro non fa una piega'
09/01/2012, 11:01

L’analisi svolta dal presidente Caldoro non fa una piega. Ora però è giunto il momento delle scelte che non possono essere più rimandate . La nostra regione ha i numeri e le capacità per risalire la china soltanto se, al di la di una necessaria politica degli sprechi e dei tagli, si inizi una seria programmazione ed una attenta spesa di rilancio. Il settore economico sta soffrendo della mancanza prolungata di liquidità, e per uscire dalle sabbie mobili occorre una forte iniezione di investimento che prescinda per una volta dallo sforamento del patto di stabilità. La messa a punto dei conti ora deve coniugarsi con una politica di spesa che consenta anche parallelamente una ripresa non più rimandabile. La giunta del presidente risente ancora di forti influenze politiche e numeriche. Ora per uscire dallo stallo occorre una azione coraggiosa che passi necessariamente anche lo scontro politico che si sta aprendo all’interno della maggioranza politica della regione. Cosentino, che comunque ha determinato scelte e percorsi non può continuare ad essere l’ago della bilancia della nostra regione. Mi auguro da socialista e garantista che le sue vicende giudiziarie possano affermare la sua estraneità, ma questo conta poco sulla valutazione politica della sua opera in questi anni. Politicamente Cosentino ha imposto un criterio di scelta che non ha nel suo dna il confronto democratico e programmatico. La stagione delle decisioni interne a colpi di maggioranza non devono più esistere. Occorre ribaltare anche una vecchia logica di appartenenza e determinare un nuovo grande contenitore politico che faccia delle idee e della programmazione la sua linea guida. In tal senso uscire fuori dalla logica del partito delle tessere e dei numeri per dar luogo a quello delle competenze e della programmazione, dovrebbe essere lo spirito che accompagni anche il nuovo segretario Alfano. A tal fine l’auspicio è che la scelta del novo leader regionale  ampano della pdl( o di quello che sarà) passi non attraverso i numeri ma le competenze e la capacita ,anche nel relazionarsi con il presidente Caldoro, il quale da solo sta “ salvando” la faccia e la dignità dell’intero centro destra campano. Su questi uomini occorre ripartire altrimenti la spinta oltranzista e speculativa( politicamente parlando) di forze di “ rottura” avranno la prevalenza su quelle moderate e con un progetto serio di organizzazione. Anche in giunta regionale occorrerà a mio avviso un forte segnale in tal senso, uscendo dalla mera logica delle appartenenze per dar luogo ad una squadra che faccia della capacità intrinseca la sua arma vincente. La situazione odierna impone questa scelta; il consiglio regionale dovrà cogliere questo segnale di rinascita e, seguire la linea indicata dal presidente che con tenacia e professionalità sta guidando la regione fuori dalle sabbie mobili nelle quali era inghiottita.

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di Redazione
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