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L’Editoriale

Zuccaro: “Lo spettro del futuro”


Zuccaro: “Lo spettro del futuro”
09/12/2011, 16:12

"Quei quattro o cinque (al massimo) burattinai del mondo hanno deciso: via la moneta dal circolo economico ed introduzione della tessera o card per tutti. si amici cari, è partita l'operazione per renderci tutti schiavi di un mondo del tutto simile a quello che ritenevamo fantascientifico di matrix. è partita l'opera di demolizione della moneta attraverso un'opera lenta e certosina di mortificazione della spesa e di visualizzazione individuale della nostra ricchezza. saremmo da qui a poco monitorati anche per l'acquisto di un pacchetto di caramelle. sapranno quando e come defechiamo. sapranno anche se e quante volte al mese facciamo l'amore. è partita un'opera di intercettazione individuale che passa attraverso una sistematica violazione dell'individuo e delle sue libertà. ci controllano tramite i cellulari ed i pc, ci influenzano tramite i media, e ci controlleranno attraverso la scelta -che da qui a poco verrà introdotta- di gestire ogni tipo di acquisto attraverso carte di credito e di debito. di fronte a questo "close free", pur non condividendo certo le manifestazioni di violenza viste negli ultimi tempi, ci si chiede quale azione il libero cittadino deve mettere in campo, non più per salvare se stesso, ma almeno le future generazioni.
Ci porranno sotto campane di vetro, non per proteggerci, ma per obbligarci a vivere attraverso sensori celebrali, stimolandoci di volta in volta ora il senso della fame, ora quello della sete, ora quello del sesso ora quello del consumo.. non è un delirio passeggero, ma lo spettrale incubo nel quale ci stiamo incamminando. nel mentre, il nuovo governo nostro, tutto pro banche, e tutto pro Europa impone scelte dolorose ai cittadini che con fatica hanno acquistato la prima casa, aumenta la benzina e riduce le pensioni. non occorreva certo un professorone della Bocconi per fare questa manovra.
Nessuno dice però che l’Italia pre unità europea aveva un reddito pro capite altissimo, una ricchezza intrinseca capace di potersi accollare da sola il debito interno. Oggi non siamo più proprietari nemmeno della nostra vita.
Nessuno dice che l'ultimo bilancio della I Repubblica avevamo un rapporto Debito Pil al 97%, un avanzo primario positivo una crescita al 3% annuo e tutto il debito nelle mani dei risparmiatori italiani e industri statali ricche e floride che se ben privatizzate avrebbero fatto scendere il debito del 30%. Dopo 20 anni il rapporto debito pil è al 121% si cresce dello 0,2% non abbiamo nessuna azienda pubblica il nostro debito è in mani estere.....Un baratro. Grazie Prodi , grazie di tutto questo.
Ed intanto cresce dismisura una nuova classe proletaria, fatta non più soltanto di operai, ma di giovani laureati, piccoli professionisti e docenti.
Alla moneta unica si sta sostituendo la nazione unica franco-tedesca, di memoria hitleriana, stavolta messa in campo non con gli strumenti di distruzione della specie, ma con quelli della mega finanza.
Cresce la crisi che ha investito classi sociali sino a ieri lontane dal pericolo povertà
Manovra che guarda caso colpisce chi non ha messo in banca i propri risparmi decidendo invece di investire nella loro abitazione. nessun dorma, perché tra poco, nessuno potrà più liberamente respirare senza preventivo parere della BCE su accordo dei poteri forti del mondo.”
Così l’avv. Maurizio Zuccaro. Presidente associazione liberi cittadini palazzo san Giacomo

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di Redazione
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