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Zuccaro: "Siamo un popolo di santi, di eroi, di navigatori e di irresponsabili!"


Zuccaro: 'Siamo un popolo di santi, di eroi, di navigatori e di irresponsabili!'
09/11/2011, 09:11

"Se la classe politica è lo specchio del popolo che governa, allora siamo davvero un popolo di irresponsabili. Si perche, prescindendo dalle oggettive e soggettive( ed anche giudiziarie) responsabilità di Silvio Berlusconi, è necessario analizzare le cause che hanno determinato l’attuale crisi di governo. Orbene solo la cecità di una politica bieca e provinciale non riesce a cogliere le intime ragioni che hanno portato al collasso della credibilità italiana in Europa. Premesso che il sottoscritto non è certo tra i maggiori estimatori del cavaliere è opportuno però non lasciarsi trasportare da intime sensazioni, e spingere la nostra analisi verso una reale e obiettiva valutazione. In Europa impereggia ormai un sentimento antiberlusconiano. In Italia, da sempre, una sinistra massimalista ed anti italiana spinge verso la caduta di credibilità del sistema Italia; lavorio a cui da sempre si indirizzano gli sforzi di tutti gli ex e post comunisti. In Europa si vuol far passare il nostro paese come la zavorra comune, relegata al penultimo posto(solo la Grecia secondo costoro fa peggio, Grecia fra l’altro spremuta da Francia e Germania come un limone e poi gettato via) del sistema Europa. Berlusconi sta pagando la “ reazione” immediata agli “sberletti” francesi e tedeschi, senza che una “pilotata”classe politica abbia potuto cogliere nell’intimità( o peggio l’abbia colta e ne abbia approfittato) le ragioni di tanto malessere diffuso. Berlusconi non garantisce più i grandi d’Europa o, peggio ancora, cerca di uscire dalla atavica situazione di paese “tappetino” dei potenti. A questo occorre aggiungerci un rigurgito dirompente di un sentimento cattolico che spinge ad un amarcord democristiano che ormai investe l’intera Europa. In quest’ottica e guarda caso solo oggi si possono leggere su tutti i quotidiani le parole “democristiano” e “DC” un tempo bandite dal comune linguaggio politico. Qualcuno mi diceva (quando ero un giovane socialista) che tutti saremmo morti democristiani, ma certo non mi aspettavo di morire cosi presto. Certo che in questa fase la tracotanza comunista del “non voto” è sintomatica di una carente azione di governo e di una incapacità a rispondere alle esigenze del paese. Senza dubbio importante il proclamo di Berlusconi di voler lasciare immediatamente dopo aver varato le necessarie riforme strutturali chieste dall’Europa. In questo quadro non possono però non evidenziarsi anche gli errori grossolani ed evidenti di questo governo che non ha mai realmente creduto( Letta a parte) alla crescita del paese in senso generale, puntando esclusivamente su un progetto di crescita strutturale che passasse unicamente dalla sua parte del nord orientale. Questo è il vero punctum dolens della intera vicenda. Su questa analisi occorre costruire un nuovo modello che possa anche passare in un “inter tempo” per un governo di larghe intese, la cui espressione però ha sempre in se suscitato preoccupazioni e perplessità. Occorre guardare nel nostro intento a chi ha dimostrato sul campo grandi capacità di governo e di amministrazione, nonché grande coerenza nelle scelte economiche alla luce dell’attuale crisi. Il rimedio alla crisi non è spendere meno, ma (ripeto) spendere meglio. Basta guardare i governi delle grandi regioni meridionali per capire come si possa governare bene strutturando una politica dell’Austerity e del buon governo. A sinistra Vendola, ed a destra Caldoro possono essere i modelli da seguire. Ma Se per larghe intese si intende un governo nazionale che assuma su di se( E SU TUTTI I PARTITI) le responsabilità dell’attuale crisi nazionale bene, se per larghe intese si intende” adda passa a nuttata” e nel fra tempo “ci organizziamo”, allora ci ritroveremmo di fronte all’ennesimo bluff della politica italiana,fatta di santi, di eroi di navigatori e di irresponsabili.". Così l'Avv. Maurizio Zuccaro Presidente associazione liberi cittadini palazzo s. Giacomo

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di Redazione
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