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Zuccaro: “Un nuovo modello partitico”


Zuccaro: “Un nuovo modello partitico”
09/06/2011, 14:06

“Badiamo e puntiamo ad una organizzazione dell’area pidiellina sui criteri della meritocrazia e della capacità. Ha perfettamente ragione il governatore Caldoro quando afferma che occorre prima cambiare il partito e i dirigenti, e poi si può dare luogo anche all’utilizzo dello strumento delle primarie, che per l’appunto è il mezzo non il fine.
Se cosi non fosse si rischierebbe soltanto di cambiare gli attori, lasciando inalterato la struttura dell’attuale partito di maggioranza relativa senza operare sulle cause che ne hanno determinato la sconfitta sia a Napoli che a Milano. Occorre strutturare tutta l’area su un modello di partecipazione orizzontale e non verticistica, altrimenti si rischia l’isolamento del vertice e la mortificazione della base. In altre realtà si è dimostrato che la partecipazione diretta è tanto più forte quanto maggiore e capillare è l’organizzazione territoriale che spesso non coincide necessariamente con le tipiche strutture partitiche, ma che con questo concorre per rappresentare per intero la società ed il territorio sul quale si insiste ed opera. In merito poi alla possibilità di un rimpasto in giunta regionale, ritengo che sino ad ora la giunta Caldoro abbia lavorato bene, anzi benissimo; facendo fronte ad una miriade di difficoltà ereditate da una scellerata gestione della cosa pubblica a guida centro sinistra. Certo tutto è migliorabile, anche l’attuale organigramma della giunta di governo regionale. Ma occorre recuperare un ritardo già denunciato illo tempore dallo stesso governatore all’indomani della sua elezione”. Così l’avv. Maurizio Zuccaro. Segretario cittadino N.PSI Napoli

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di Redazione
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