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Aversano ne propone la costituzione dopo Rutelli

A Benevento un Distretto Culturale


A Benevento un Distretto Culturale
11/10/2010, 14:10

BENEVENTO - Marcello Aversano, presidente della Commissione Cultura del Comune di Benevento e capogruppo consiliare di Alleanza per l’Italia, ha rilasciato la seguente dichiarazione alla stampa:
“E’ giunto il momento di riprendere in tempi brevi la proposta di realizzare a Benevento un Distretto Culturale sulla scia del progetto lanciato proprio in una visita alla nostra città nel 2007 dall’allora ministro Francesco Rutelli e accolto con favore da numerose istituzioni e associazioni locali. Auspichiamo che la Regione Campania, d’intesa con Provincia e Comune di Benevento, si adoperi per favorire un processo di coordinamento degli sforzi atti a incrementare e sviluppare la vocazione culturale e turistica del territorio sannita come dimostra anche la Candidatura Unesco frutto del nostro inserimento nella rete delle città longobarde. E’ evidente a tutti, purtroppo, che a Benevento, nonostante i tanti e positivi sforzi compiuti negli anni scorsi, scontiamo l’assenza di una programmazione coordinata e partecipata che consenta di mettere in rete l’immenso patrimonio artistico, storico e culturale di cui siamo in possesso e che rappresenta l’unica leva su cui sviluppare una seria politica turistica. Siamo favorevoli al Distretto Culturale perché potrebbe rappresentare un contenitore di patrimoni, tradizioni e competenze spesso dimenticati ma in realtà capaci di fare da volano allo sviluppo economico, purché vi sia il supporto della cooperazione tra settore pubblico, imprenditoria privata e attività no-profit, per trasformare la cultura in fattore produttivo misurabile. Costruire un'immagine di marca per il territorio da valorizzare contribuisce a rendere memorabile un'esperienza di visita, ma perché essa sia agevole occorrono risorse pienamente fruibili, non solo per qualità di prodotti e servizi, ma anche delle infrastrutture. Gli Enti pubblici da soli non sono in grado di sostenere questa sfida ambiziosa ma affascinante. Gli investimenti privati, invece, possono assicurare un impatto adeguato delle realizzazioni sui territori di riferimento. Il nostro, pur dotato di un eccezionale patrimonio artistico e culturale, è carente di risorse. Bisogna intervenire quindi cercando, con altri attori pubblici e privati, nuovi strumenti di mobilizzazione delle risorse. Accanto a ciò va preservato l’iniziativa promozionale del soggetto istituzionale che, nel Distretto Culturale, ha un ruolo rilevante a differenza del Distretto Industriale che è frutto di un processo spontaneo. L’augurio è che i vari attori istituzionali, economici e sociali del territorio sannita stringano una alleanza che consenta di ottenere un risultato positivo nell’ambito di una strategia di sviluppo territoriale”.

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di Rosario Lavorgna
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