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A Cercola una nuova sede per la Croce Rossa Italiana


A Cercola una nuova sede per la Croce Rossa Italiana
15/02/2011, 12:02

Cercola, 15 febbraio 2011 - Qualche tempo fa, l‟inaugurazione della nuova sede della Protezione Civile comunale e l‟apertura di un centro diurno all‟avanguardia per i disabili a Caravita; sabato prossimo il governo in carica potenzierà ulteriormente il „polo‟ che sta pian piano trasformando la cittadina vesuviana in una vera e propria „cittadella del volontariato‟ con la consegna delle chiavi del ristrutturato centro sociale di via Don Minzoni, che ospiterà i Volontari del Soccorso della Croce Rossa Italiana, nelle mani del commissario provinciale della Cri, Paolo Monorchio. “Cercola è una cittadina fortunata: il suo tessuto sociale, infatti, è ricco di persone perbene che mettono a disposizione le loro varie professionalità a servizio della popolazione e soprattutto delle fasce più deboli – ha detto il sindaco Pasquale Tammaro – e la nostra amministrazione è fiera di sostenere l‟opera dei volontari valorizzando il loro lavoro e mettendo a loro disposizione strutture ed attrezzature adeguate. Il sodalizio tra la nostra protezione civile e la Croce Rossa Italiana – ha concluso la fascia tricolore – farà certamente bene alla nostra cittadina ed ai paesi limitrofi”. Alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede dei crocerossini, fissata per le ore 16.30 del 19 febbraio, parteciperanno, oltre alle istituzioni locali, gli assessori provinciali Francesco Pinto (Solidarietà) e Giovanna Del Giudice (Politiche Giovanili), l‟onorevole Daniela Nugnes, consigliera regionale del Pdl e, per la Cri, il vicecommissario regionale dei Vds Maria Elisabetta Massicovetere ed il Subcommissario regionale Stefania Pisciotta: la manifestazione, per la quale è prevista una massiccia presenza di volontari provenienti da diverse realtà della Campania, inizierà con la presentazione delle Croce Rossa Italiana e del gruppo cercolese dei Volontari del Soccorso, nato pochi mesi fa e proseguirà con la Benedizione dei locali della nuova sede e con un momento di festa. “Con l‟inaugurazione della sede dei Vds della Croce Rossa Italiana, la grande famiglia del volontariato cercolese avrà l‟opportunità di offrire servizi sempre più qualificati alla popolazione della cittadina vesuviana – ha commentato Giuseppe Piccolo, coordinatore della Protezione Civile comunale – Il protocollo di intesa siglato dal Comune di Cercola con il Comitato Provinciale della Cri ha suggellato un patto di collaborazione tra le nostre due realtà che ormai è consolidato da anni e che, grazie all‟impegno di tutti gli operatori – ha continuato il responsabile comunale – sarà di certo un valore aggiunto per la comunità locale e per l‟intero hinterland vesuviano che avrà a Cercola un vero e proprio polo di qualità del volontariato”. Dal comitato provinciale della Croce Rossa, il ringraziamento ufficiale al sindaco ed all‟amministrazione locale “per averci dato l‟opportunità – ha detto il commissario provinciale Monorchio – di iniziare un percorso sul territorio, in collaborazione con la protezione civile comunale, a sostegno della popolazione ed, in particolare, di anziani, bambini, immigrati e disabili. Un primo corso di reclutamento ha dato alla cittadina vesuviana già un nutrito gruppo di operatori preparati – ha concluso il responsabile provinciale della Cri – ma gli ambiti d‟intervento sono tanti e ci auguriamo di incrementare presto il gruppo di Cercola con tanti altri volontari”. L‟inaugurazione della nuova sede dei Volontari del Soccorso a Cercola cade proprio nell‟anno che il Consiglio dell'Unione Europea ha proclamato come „Anno europeo delle attività di volontariato‟: “una felice coincidenza – ha sottolineato l‟assessore alle politiche sociali del comune vesuviano Tania Polito – che vedrà un rinnovato impegno da parte dell‟amministrazione a supportare con spazi e attrezzature le attività dei volontari, riconoscendo il volontariato come catalizzatore di cittadinanza attiva e fautore di una coscienza civica che poggia le fondamenta sui valori di solidarietà, condivisione, partecipazione e altruismo disinteressato e senza altro scopo che sia quello di provare piacere ad aiutare le fasce più deboli del territorio”.

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di Redazione
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