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Abbattimenti, a Bacoli tornano le ruspe


Abbattimenti, a Bacoli tornano le ruspe
20/02/2012, 09:02

Due mesi fa a Bacoli giunsero circa seicento unità tra Carabinieri e Poliziotti rigorosamente in tenuta antisommossa non per stanare qualche boss super ricercato ma per tirare fuori con la forza dalle proprie uniche case di abitazione da abbattere senza pietà, tre umili famiglie lavoratrici. Una delle case finite sotto la scure dello Stato inadempiente, quella della famiglia Barone-Carannante, fu demolita in parte per la presenza di amianto nel tetto e così, in queste ore, ruspe e Forze dell’Ordine hanno fatto nuovamente capolino in via Giulio Cesare per abbattere definitivamente la casa, i sogni e le speranze di Nunzio e Tina che così hanno rivissuto l’incubo dello scorso 21 dicembre 2011 come ha raccontato ai Redattori del Sito di Free Bacoli, Tina Barone. Poi Tina ha denunciato davanti alle telecamere il fatto che il Comune li abbia abbandonato su di una spiaggia in una casa-giardino, invivibile soprattutto in questo periodo. Ma la cosa più straziante che ha confessato Tina, è che con la demolizione della casa si è distrutta pure la famiglia. Nei mesi e negli anni scorsi abbiamo già sottolineato le vergognose responsabilità politiche e istituzionali dei partiti di centro, centrodestra e centrosinistra che ci sono dietro l’abusivismo edilizio, fenomeno che ha sempre rappresentato un potente strumento di clientelismo politico ed elettorale, così come allo stesso modo abbiamo sempre denunciato, smascherandole sistematicamente, le false promesse elettorali di risoluzione del problema che durante le elezioni andavano sbandierando ai quattro venti Ministri e Primi Ministri. E quindi non ci resta altro da fare che chiedere alle Istituzioni dello Stato di smetterla di fare i deboli coi forti e i forti coi deboli e di abbattere finalmente la grossa speculazione edilizia affaristica e camorristica che ha distrutto coste e colline della nostra regione per assecondare i desideri e i capricci di intoccabili potentati e di salvaguardare, invece, il diritto alla casa di chi è stato costretto a costruirsi un tetto abusivamente da uno Stato inadempiente il quale non solo non ci ha garantito il diritto alla casa, non solo non ci ha volutamente messo in condizione di costruire nella legalità favorendo così, di fatto, il proliferare dell’abusivismo, non solo ha incassato ben volentieri i soldi del Terzo condono spendendoli e sperperandoli allegramente senza dare la possibilità alle famiglie che vivono in determinati territori di sanare alcunché, ora con manganello alla mano si presenta fuori le nostre umili abitazione con barbara violenza e ce le abbatte: che vergogna!!!

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di Redazione
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