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Prorogato il termine per lo sgombero coatto

"Abbiamo un mese di tempo per decidere il nostro futuro"

L'appello di tre famiglie puteolane residenti in via Russo

'Abbiamo un mese di tempo per decidere il nostro futuro'
10/10/2011, 08:10

POZZUOLI (NA) - Nessuna buona notizia per le tre famiglie puteolane, che da sette mesi risiedono in tre locali commerciali ubicati nella villetta di via Russo di Monterusciello. “Stiamo andando avanti e indietro con la speranza di poter parlare con qualcuno che ci ascolti veramente e ci dia una mano – ci racconta la signora Giusi Pisano, che con la sua famiglia occupa uno dei tre locali di proprietà del Comune di Pozzuoli – Abbiamo fissato per domani mattina un appuntamento con il sindaco Magliulo; non chiediamo di poter vivere qui senza pagare nulla, ma di poter contribuire al fitto. La nostra speranza è poter raggiungere un accordo, che vada bene a tutti. Ma se bisogna lasciare obbligatoriamente queste strutture, crediamo sia compito del Comune trovarci un riparo. Siamo tre famiglie indigenti, non sapremmo che fine fare senza una guida”. La storia dei Vecchione, dei Vaiano e dei Massa non sembra presentare alcuna svolta. I tre nuclei familiari sono stati denunciati il primo settembre per occupazione abusiva di locali non adibiti ad abitazioni ed è stata avviata la procedura di sgombero coatto.
Da qualche giorno il termine è stato prorogato: avranno tempo fino al 31 ottobre per lasciare in maniera bonaria tali edifici, che il Comune di Pozzuoli vuole utilizzare per finalità diverse. “Continuiamo a vivere senza corrente, è una vergogna quello che ci sta capitando – afferma il signor Raffaele Vecchione, padre di due ragazzini di 14 e 8 anni – Non riesco a trovare un lavoro decente che mi permetta di trasferire la mia famiglia altrove, altrimenti già l’avrei fatto. Anche noi non siamo felici di vivere al buio e circondati da tanta sporcizia, ma purtroppo questo è quello che possiamo permetterci ora. Il Comune di Pozzuoli non ci sta dando una mano, veniamo trattati peggio delle bestie”. “Tutti ci sbattono la porta in faccia; dicono che è un problema nostro quello di aver commesso questi abusi. Le istituzioni non solo non restano ferme a guardare, ma sembrano intenzionate a farci la guerra – affermano i tre capifamiglia – I politici si sono dimenticati di noi dopo aver ricevuto i voti in campagna elettorale”
Il grido d’aiuto delle tre famiglie continua così a propagarsi nel megaquartiere popolare di Pozzuoli. Ma a tendere la mano ci sono ancora una volta i residenti delle vicine palazzine popolari, che continuano ad appoggiare questi cittadini di Pozzuoli con una raccolta firme. Una petizione volta a salvaguardare soprattutto i ragazzini che vivono in via Russo; tra loro c’è una piccola di due settimane.

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di Tiziana Casciaro
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