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Murata una porta della stanza del sindaco

Abuso edilizio al Comune di Afragola: esposto in Procura


Abuso edilizio al Comune di Afragola: esposto in Procura
16/11/2009, 10:11

AFRAGOLA - L’abusivismo edilizio torna in consiglio comunale. Stasera, alle 19, presso il Palazzo di piazza Municipio, si riunirà il civico consesso dopo due casi eclatanti che hanno fatto discutere in città: gli abbattimenti di edifici realizzati senza licenza disposti dalla Procura della Repubblica e la costruzione di un manufatto abusivo al Comune per murare una porta d’accesso alla stanza del sindaco. Proprio così. In paese i cittadini perdono la casa, magari costruita con i risparmi di una vita, e gli amministratori, senza alcuna autorizzazione ed in uno stabile storico sottoposto ai vincoli della Sovrintendenza, commettono abusi fregandosene del resto.
Quella porta murata che si affaccia sullo storico salone “Moriani” è un pugno nell’occhio. La questione è stata già sollevata pure in consiglio comunale dove la maggioranza di centrodestra, guidata dal sindaco e senatore Vincenzo Nespoli, ha bocciato l’abbattimento. Nonostante i consiglieri-avvocati Nicola Perrino dell’Udc e Nicola Fontanella del Pdl abbiano abbandonato l’aula prima della votazione. Una brutta storia finita sul tavolo della Procura della Repubblica dopo un esposto dei partiti di opposizione. “L’abbandono dell’aula da parte di due avvocati della maggioranza, i quali hanno preferito non partecipare alla votazione - spiega Biagio Montefusco, consigliere dell’Mpa - la dice lunga sulle continue forzature che ormai il sindaco Nespoli e la sua amministrazione stanno facendo in tutti i campi della pubblica amministrazione. L’abuso edilizio commesso al Municipio dimostra che al governo del paese c’è la brutta copia del vero centrodestra. Infatti, nel 1997 abbattemmo un manufatto abusivo proprio all’interno del Palazzo. Oggi, invece, sono gli stessi amministratori che avallano gli abusi. Tra l’altro, hanno presentato dei grafici per un progetto di ristrutturazione del primo piano del Municipio. Ed anche sui grafici, sui loro grafici, quel muro non esiste. Si tratta dell’ennesimo delirio di onnipotenza del primo cittadino”.

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di Redazione
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