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Acerra, Lettieri: "questo non è un momento facile per chi decide di non sottrarsi all’impegno politico "


Acerra, Lettieri: 'questo non è un momento facile per chi decide di non sottrarsi all’impegno politico '
17/04/2012, 13:04

Mercoledì 18 aprile, ore 17, il segretario del partito dei Verdi Angelo Bonelli ed il candidato sindaco di Acerra Raffaele Lettieri incontreranno la stampa presso la sede dei Verdi, Palazzo ex Singer, entrata Corso Garibaldi Acerra.

Intanto, ieri sera, lunedì 16, il candidato a sindaco di Acerra Raffaele Lettieri ha incontrato il segretario cittadino dell’Udc, Dott. Carmine Riemma, il segretario provinciale Carmine Mocerino, l’assessore regionale Pasquale Sommese, in occasione dell’inaugurazione della segreteria cittadina dell’Udc. Raffaele Lettieri ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: «Non posso non iniziare con un ringraziamento ampio e sincero. L’ho già fatto quando ho accettato la candidatura a sindaco ma è doveroso che mi ripeta oggi. Ringrazio l’Udc per la fiducia accordatami ed il mio particolare ringraziamento va al segretario cittadino, dottor Carmine Riemma, al segretario provinciale on. Carmine Mocerino, all’assessore regionale, on Pasquale Sommese che ha già avuto modo di constatare cosa può esprimere la nostra Acerra, anche in termini di consenso elettorale, quando è sollecitata dalla nostra passione politica.

Intendiamoci, questo non è un momento facile per chi decide di non sottrarsi all’impegno politico per la crescita della propria comunità.

Ed ancor meno lo è quando, come nel mio, nel nostro caso, oltre all’impegno ci si mette la faccia affianco ad un partito. Ancor di più affianco ad uno come il nostro, l’Udc, nel segno di una rivendicata coerenza e storia personale. Qui in Campania, nella nostra Acerra, avvertiamo la crisi più che altrove per le occasioni mancate e per la difficoltà di far mettere al centro della questione, anche regionale, la necessità di coniugare l’emergenza economica in cui verso lo Stato, con l’urgenza di rilanciare lo sviluppo.

Noi abbiamo idee precise su cosa fare per Acerra: sul fronte della cultura con il recupero del nostro patrimonio archeologico e valorizzazione in eventi dei nostri appuntamenti tradizionali a cominciare dalla via Crucis del Venerdì Santo, sul fronte dell’ambiente perché il termovalorizzatore diventi una risorsa e non solo un’occasione di rivendicazione, sui servizi comunali, sulla necessità di trasformare la periferia in centro perché nessun cittadino si senta emarginato, fuori dalla comunità e dalla crescita della città.

C’è poi la questione sicurezza. In questi giorni non sono mancate polemiche e mi si permetta anche qualche eccessiva fuga in avanti che nasconde, e lo fa male, l’obiettivo di espropriare la politica ed i cittadini dal diritto di scegliere con il voto, libero e fuori da condizionamenti, la propria classe dirigente alla quale affidare il futuro di Acerra.

Noi siamo per la legalità. Ma permetteteci di dire che non accettiamo lezioni di moralità da nessuno perché in tutti questi anni di impegno e di esperienza amministrativa mai abbiamo ceduto il passo alle prepotenze dei clan camorristici o dei cosiddetti uomini dabbene.

Lo abbiamo dimostrato quando con l’Amministrazione del 2004 ci siamo costituiti parte civile contro i Pellini imponendo così un nuovo rigore. Lo abbiamo dimostrato quando con la nostra azione politica amministrativa, con me presidente del Consiglio comunale ed il dottore Carmine Riemma e la dott.sa Basile in Giunta, insomma l’attuale gruppo dirigente di questo partito, insieme agli altri alleati, sapemmo dare una svolta di moralizzazione dell’attività amministrativa.

La verità è che questa esperienza centrista, guidata dall’Udc, figlia di un percorso politico che ha visto crescere uomini ed esperienze, inizia a fare paura. Sanno bene che noi andremo a governare Acerra e che con noi non ci sarà spazio né per il malaffare, né per le cementificazioni selvagge. Perché noi, che oggi siamo il gruppo dirigente dell’Udc, con gli altri partiti che condividevano quella esperienza amministrativa, abbiamo avuto il coraggio di non sottrarci, per meri interessi di bottega, all’obbligo di applicare la legge che imponeva il blocco dell’edilizia.

Perché non lavoriamo per una politica che non decide per lasciare lo spazio a chissà quali altri poteri.

Noi, e lo faccio con le parole di Giovanni Paolo II, abbiamo la “pretesa cristiana” di poter indicare la strada rivendicando la nostra coerenza di un impegno politico prima nella Dc ed oggi nell’Udc che raccoglie quell’esperienza straordinaria di partito interclassista, d’ispirazione cristiana, che ha permesso al nostro Paese di risollevarsi dalle catastrofi del dopoguerra e di vincere battaglia improbe come quelle contro il terrorismo.

Oggi ci tocca affrontarne un’altra non meno difficile. Quella contro l’antipolitica.

Noi lo facciamo da Acerra. Qui e ora. Con l’entusiasmo dei nostri anni, l’esperienza maturata e la gioia di sapere che poi, perché siamo cattolici davvero, tutto è nelle mani di Dio.

Stavolta Gli chiedo, anzi Gli chiediamo, solo di darci l’opportunità di dimostrare che Acerra, con noi è nelle mani migliori. Nelle mani giuste».

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di Redazione
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