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A febbraio ci sarà il baratto dei costumi di Carnevale

Acli Dicearchia Pozzuoli: partono le attività laboratoriali


Acli Dicearchia Pozzuoli: partono le attività laboratoriali
31/01/2011, 12:01

POZZUOLI (NA) - Le Acli, associazioni cristiane lavoratori italiani, sono enti associativi che mediante servizi e progetti contribuiscono a tessere i legami della società, favorendo sempre la partecipazione e la democrazia. Tra le 8mila strutture territoriali, spicca sul territorio flegreo l’Acli Dicearchia di Pozzuoli, presieduta dall’avvocato Giovanna di Francia. Il circolo puteolano, nato nel febbraio del 2006 e privo di finalità lucrative, ha presentato ai cittadini il calendario di eventi ed attività per l’anno 2011; laboratori di carattere ricreativo - culturale finalizzati ad innalzare il livello formativo della cittadinanza e a coinvolgere la giovane popolazione in opportunità proficue di impiego del tempo libero. All’incontro, introdotto dal presidente del Circolo Giovanna Di Francia, che si occuperà del laboratorio di lingua inglese e dal presidente provinciale Vincenzo Cirillo, hanno partecipato numerosi esperti: il referente del progetto “Educazione alla Salute”, dottor Giuseppe Veneziano; la referente del progetto “Comunicazione e Grafologia”, dottoressa Livia Carandente; l’insegnante Rita Gemma Petrarca per il progetto Teatro; il dottor Vicente Migliucci per il progetto Benessere e il dottor Pasquale Postiglione. Una nuova ed intensa offerta culturale, dunque, si appresta a partire nel “capoluogo flegreo”.
Inoltre tra le prossime iniziative del Circolo Acli Dicearchia di Pozzuoli, che a partire da quest’anno avrà la sua sede fissa in via Vecchia San Gennaro a Pozzuoli, ci sarà il baratto degli abiti di Carnevale. In collaborazione con la parrocchia S. Maria della Consolazione, nelle giornate dell’8, 15 e 22 febbraio dalle ore 16.30 alle ore 17.30, sarà possibile consegnare il proprio abito di carnevale usato presso la Cappella di S. Stefano di via Oberdan per riceverne un altro.
Il progetto, di carattere solidale, punta a valorizzare l’antica pratica del baratto e a dare in beneficenza gli abiti restanti alle famiglie più disagiate del territorio, impossibilitate a comprare il costume in maschera ai propri bambini.
L’associazione puteolana continua così a muovere le fila di questo filantropico ingranaggio, caratterizzato da importanti gesti di volontariato e da una partecipazione solidale; un unico grande motore e un’inesauribile commozione di cui il territorio puteolano beneficia da cinque anni.

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di Tiziana Casciaro
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