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Acqua potabile inquinata: il Comune si costituisce parte civile


Acqua potabile inquinata: il Comune si costituisce parte civile
30/06/2010, 19:06

 
 
BACOLI - Il Comune di Bacoli ha deciso di costituirsi parte civile, in quanto ente leso, nel processo penale a carico della ditta D’Alessandro che, nel corso del gennaio del 2008, aveva provocato un grave inquinamento all'acqua potabile della cittadina flegrea.  Il provvedimento è stato reso noto durante il Consiglio comunale della scorsa settimana, proposto come emendamento alle “Linee programmatiche di governo” dal consigliere Josi Gerardo Della Ragione della civica Ci Mettiamo La Faccia, ricevendo il pieno consenso di tutta l’assemblea. Unico astenuto il Partito Democratico. Ora la decisione del Consiglio bacolese sarà notificata entro la prossima udienza del processo che si terrà il 23 novembre 2010, seguirà la scelta fatta dal Comitato Per la Tutela della Salute Pubblica di Bacoli il quale, nelle persone del suo presidente Annamaria Varriale e di Alessandro Parisi, membro del suddetto comitato, rappresentato dall’avv. Gianluca Coruzzolo, si è già costituito parte civile partecipando lo scorso 4 marzo all’udienza preliminare del processo penale a carico di Cipriano D'Alessandro, amministratore delegato della ditta D'Alessandro, tenutasi presso la XXI sezione del Tribunale di Napoli.
Durante l’udienza, a cui non era presente alcun rappresentante del Comune di Bacoli, l’avvocato Corruzolo ha puntualizzato che gli inquinanti presenti nell’acqua potabile non erano tre, come descritto nell’atto di accusa, bensì otto, di cui ben due dichiarati cancerogeni dalla legge italiana, come da analisi effettuate dall’Arpac.

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di Elisabetta Froncillo
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