PROVINCIA - Caserta

SOTTO I RIFLETTORI IL RITARDO NEI PAGAMENTI ALLE AZIENDE

Acquedotti,appello di Confapi a Caldoro

Orabona: 'Gli effetti potrebbero essere disastrosi'

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01/02/2012, ore 13:03 - 

CASERTA - Vantano crediti dalla Regione e, nonostante le diverse promesse ricevute, stanno attraversando un momento di crisi, al punto tale che si vedranno costrette a dimezzare il personale. Sono le imprese che erogano i servizi di gestione degli impianti acquedottistici della Campania. Rappresentati dalla Confapi, si stanno battendo per scongiurare quello che potrebbe rivelarsi un vero e proprio disastro. Da qui la richiesta formale di incontro urgente al Presidente della Regione, Stefano Caldoro e all’assessore regionale all’ambiente, al fine di ricercare soluzioni reali e condivise dalle parti. ‘La sede della Confapi non è una scelta casuale – spiega il presidente Domenico Orabona - la sottoscrizione dell’atto ha sancito l’investitura ufficiale della Confapi quale portavoce delle richieste di tutte le imprese creditrici, unificando in una sola voce le imperanti necessità di aziende a “rischio” dato che le prestazioni dei servizi effettuate in regime di accreditamento non vengono pagate da anni.  La necessità di questa procedura inoltre è nata a seguito della riunione tenutasi in data 24/11/2011 presso la Regione Campania, al fine di dirimere la questione dei pagamenti. La mancanza di una soluzione concreta in quella sede ha portato alla sottoscrizione univoca dell’atto da tutte le Aziende firmatarie. La Confapi, quindi, attraverso il documento congiunto chiede formalmente che l’incontro sia finalizzato al  raggiungimento dei seguenti obiettivi: ottenimento di una certificazione del credito maturato dalle imprese o documentazione equivalente e la difesa degli interessi delle imprese firmatarie. La situazione dei servizi idrici regionali, allo stato attuale, rischia il collasso, negli ultimi anni le aziende erogatrici hanno continuato con responsabilità e spirito di sacrificio a portare avanti il loro lavoro,senza ricevere da più di un anno alcun pagamento e senza avere  prospettive certe, ma con il protrarsi della situazione attuale si corre il rischio che non possa essere garantito un servizio primario come quello idrico. La questione dei ritardi dei pagamenti da parte di Palazzo Santa Lucia è da tempo posta tra le priorità di impegno della Confapi come associazione di categoria, con pregressi appelli al Presidente Caldoro chiedendo più volte e pubblicamente l’impegno di spezzare il circolo vizioso negativo che la mancata erogazione finanziaria alle imprese comporta, e i conseguenti risvolti di ordine economico e sociale. E’ necessario quindi che in tempi rapidi abbia luogo questo incontro e che si assumano decisioni conseguenti indicando tempi e garanzie certe. La Confapi continuerà a monitorare la situazione per fare in modo che il rispetto delle regole divenga l’unico metro di valutazione, accanto alla necessità di garantire la solvibilità finanziaria delle imprese’.

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