Provincia / Caserta

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Preso anche il complice della ‘maga circe’ di Mondragone

Adescava e drogava uomini per poi derubarli -video

Accusati di 5 rapine, devono rispondere anche di omicidio

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Adescava e drogava uomini per poi derubarli -video
30/10/2013, 10:08

MONDRAGONE - Insieme ad un complice mette a segno cinque rapine, dopo avere adescato e drogato le sue vittime con un potente ipnotico ma una di queste, ancora sotto l’effetto del narcotico, viene investita e muore: i carabinieri di Mondragone, guidati dal capitano Lorenzo Iacobone, coordinati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, hanno tratto in arresto due persone, Monica Voira e Vincenzo D’Angelo, rispettivamente di 40 e 35 anni. Per i due l’accusa è di omicidio colposo, rapina e lesioni personali gravi. Le rapine sono state tutte eseguite con lo stesso modus operandi. La vittima prescelta veniva accuratamente selezionata: uomo di mezza età e solo alla guida. Poi Voira, forte della sua avvenenza, chiedeva ed otteneva un passaggio in auto. Per ringraziare il malcapitato del favore ricevuto lo convinceva a trovare un posto riservato e poi gli offriva un drink; nel bicchiere versava gocce di un potente ipnotico. Non appena il narcotico faceva effetto, entrava in azione il suo complice che si impossessava di quante più cose poteva. In un caso, come accertato dalle indagini, un cinquantenne, ancora sotto l’effetto della droga, lo scorso 14 luglio, dopo avere subito la rapina a Castel Volturno, è finito sotto una macchina e ha perso la vita. La Voira non si è mai fatta alcuno scrupolo ad esagerare nella somministrazione del potente ipnotico dato alle sue vittime; sia lei che il suo complice hanno accettato la possibilità che, quanto fatto, potesse portare alla morte di uno dei malcapitati. L’accusa a carico di Voira e D’Angelo, come si diceva, è quella di morte come conseguenza di altro reato in relazione ad un omicidio colposo, rapine e lesioni personali anche gravi. Questo il complesso quadro accusatorio frutto delle indagini dei carabinieri di Mondragone e del lavoro della Procura sammaritana.

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di Emilio di Cioccio
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