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Ferito anche un 48enne di Castel Volturno

Agguato a Casandrino: in fin di vita il figlio del boss Puca

Il padre vittima della lupara bianca

Agguato a Casandrino: in fin di vita il figlio del boss Puca
25/12/2011, 09:12

CASANDRINO (NAPOLI) – Un agguato in pieno stile camorristico che richiama ad una faida di più di dieci anni fa, violenza che torna a poche ore dal Natale e che fa balenare nella mente una guerra feroce in cui i clan della provincia di Napoli imbracciarono le armi contro il cartello dei Casalesi. Sotto il fuoco dei sicari, poco dopo l’una del pomeriggio di ieri, finiscono due persone: a Casandrino, nell'entroterra a Nord di Napoli, i killer hanno l’ordine di uccidere, ma forse sbagliano l’obiettivo. Solo uno dei due finiti nel mirino è in fin di vita: si tratta di Ferdinando Puca, 25 anni, di Sant' Antimo, figlio del capoclan scomparso in un episodio di lupara bianca. L’altro, Domenico Esposito, 48 anni, di Castel Volturno (Caserta) è stato colpito ad un polpaccio. I due – stando alla ricostruzione degli inquirenti – sono elementi di spicco del clan Puca, ancora attivo sul territorio della provincia di Napoli. Il 25enne finito nella trappola di ieri potrebbe essere il reggente di quel che resta della cosca. L’uomo è stato raggiunto da sei proiettili alla schiena. Le sue condizioni sono molto gravi. Esposito invece è stato ferito ad un polpaccio.
La dinamica del raid è sempre la stessa: due sicari in sella ad una moto ed incappucciati, poco prima delle 13.30, hanno intercettato i due a bordo di un' auto ed hanno aperto il fuoco. Per incastrare i tasselli del puzzle investigativo, gli esperti dell’Arma sono partiti da una considerazione: Ferdinando Puca è figlio del boss Giuseppe Puca, capo dell'omonimo clan, attivo nell'area Nord di Napoli, tra Sant'Antimo e Casandrino. Giuseppe Puca, fu ucciso nel marzo 1994 da elementi del clan dei Casalesi, insieme a Domenico Guerra. I due furono attirati in una trappola a Casal di Principe (Caserta) e strangolati con una corda.  I cadaveri, gettati in un pozzo di aperta campagna - secondo rivelazioni di collaboratori di giustizia - non furono mai ritrovati per gli interventi edilizi compiuti nella zona. Ferdinando Puca, pregiudicato, è cugino di Pasquale Puca, ritenuto l' attuale capo dell'organizzazione camorristica. Il 18 marzo 2008 fu arrestato dopo aver sfondato un posto di blocco dei carabinieri in piazza Kennedy, a Casandrino, ed aver tamponato durante la fuga a forte velocità sei auto in sosta e lanciato dal finestrino una pistola calibro 9x21.
È il presente che si mescola al passato e che può dare una prima chiave di lettura dell’agguato: la camorra ieri è entrata in azione a Casandrino.

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di Davide Gambardella
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