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Agropoli esempio del “Sud che funziona”


Agropoli esempio del “Sud che funziona”
18/10/2011, 10:10

Agropoli esempio del “Sud che funziona”. Il sindaco Franco Alfieri protagonista al Parlamento Europeo a Bruxelles. Positiva l’esperienza del sindaco di Agropoli Franco Alfieri e di una delegazione di assessori e consiglieri comunali a Bruxelles dove, lunedì 17 ottobre presso la Room Paul Henry Spaak della sede del Parlamento Europeo, hanno partecipato alla conferenza dibattito dal titolo “Il Sud che funziona. Le politiche dell’UE e gli esempi di buon governo nel Mezzogiorno italiano”.

In particolar modo il primo cittadino agropolese è stato relatore, insieme ad altri colleghi sindaci del salernitano, dell’incontro promosso dall’europarlamentare Pino Arlacchi, portando l’esempio delle pratiche di buon governo attivate dall’Amministrazione comunale di Agropoli che è riuscita nel corso degli ultimi quattro anni a coniugare politiche e programmi di investimento a risanamento economico-finanziario. Un modello di riferimento nel Mezzogiorno di Italia capace di attivare percorsi virtuosi di sviluppo territoriale attraverso capacità di investimento delle risorse pubbliche, efficienza ed efficacia amministrativa che si traducono in interventi strutturali, servizi ai cittadini ed opere che garantiscono la crescita delle comunità, politiche e programmi di rilancio a medio - lungo termine.

«Aver portato l’esperienza amministrativa di Agropoli al Parlamento Europeo è stato un momento di particolare emozione, ma soprattutto un riconoscimento per il lavoro che abbiamo svolto negli ultimi quattro anni per il rilancio e la crescita della nostra città – il commento del sindaco Franco Alfieri – E’ stata un’occasione proficua di confronto tra gli enti locali, chiamati a dare risposte dirette ai cittadini, e il Parlamento Europeo».

«Non è un caso se Agropoli è stata invitata a questo importante appuntamento – ribadisce il sindaco di Agropoli – Ringraziamo l’onorevole Pino Arlacchi, già ospite della nostra città, che ha potuto constatare personalmente come sia possibile riuscire a coniugare sviluppo a sana gestione degli enti locali nel sud Italia. Agropoli che diventa città europea grazie a programmi, progetti ed interventi che guardano lontano e che sono orientati allo sviluppo generale e al benessere della comunità, che non si basano sull’azione dell’oggi o su sterili promesse, ma si proietta con forza nel futuro, ridando la speranza ai nostri giovani di vivere e costruire la loro esistenza nella terra natia».

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di Redazione
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