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Agropoli, progetto mamma sitter


Agropoli, progetto mamma sitter
05/04/2011, 10:04

Ad Agropoli è finalmente partita la sperimentazione che vede protagoniste le mamme. Il progetto “Mamma-Sitter” si propone di realizzare, attraverso un’unica azione, due obiettivi fortemente legati alla condizione femminile: emancipazione del ruolo della donna come protagonista-professionista nel mondo del lavoro; rivalutazione del ruolo fondamentale della donna come agente di socializzazione diretto alla crescita dei bambini, nella fase della prima infanzia, in ambito domestico.

Il progetto “Mamma-Sitter” prevede l’incontro tra queste due realtà femminili e si sostanzia in due momenti fondamentali: permettere alle madri di mantenere lo status lavorativo e professionale e, contemporaneamente, lasciare che i bambini nell’età compresa da 0 a 3 anni vivano il loro sviluppo all’interno di un ambiente domestico “governato” da una mamma vera. Le mamme che hanno ruolo lavorativo possono affidare gratuitamente i propri bambini ad altre mamme che, invece, hanno scelto di curare direttamente e personalmente la dimensione familiare ed educativa nel loro processo di vita. L’iniziativa è stata promossa dall’Assessorato alla Solidarietà Sociale su una proposta progettuale del Dott. Stefano Bonfrisco e con la collaborazione della Cooperativa Sociale “La Goccia”.

«Il progetto – spiega l’assessore Coccaro - è avviato in forma sperimentale al fine di poter verificare la bontà dell’iniziativa stessa e di consentire un adeguato sondaggio sull’opportunità di dotare la città in forma stabile di strutture pubbliche adeguate e capaci di rispondere alle esigenze economiche e sociali delle famiglie».

Il progetto partirà con un momento formativo diviso in due moduli: uno teorico caratterizzato da elementi di Sociologia della Famiglia e Psicologia dello Sviluppo; un altro teorico-pratico di stretto carattere medico, in collaborazione con la Dott.ssa Laura Di Pace pediatra dell’ASL Salerno, che tratterà il tema della sicurezza dell’ambiente domestico in presenza di bambini e di tecniche di primo soccorso. Particolarità dell’azione sperimentale è la flessibilità data dall’incontro tra le mamme lavoratrici e le mamme-sitter dove, in pratica, le mamme lavoratrici potranno contare su un monte ore di 20 settimanali che verranno concordate in funzione delle loro reali esigenze e non predefinite.

Il tutto sarà seguito da una fase di monitoraggio e valutazione delle esperienze che si concluderà con la stesura di un rapporto finale. In contemporanea, inoltre, verrà pubblicato e distribuito un vademecum con tutte le informazioni utili per una gestione delle emergenze e con dei piccoli consigli legati al tema della prima infanzia.

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di Redazione
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