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Agropoli, rilievi Corte dei Conti: le precisazioni del sindaco Alfieri

Vicenza ereditata ed ancora da verificare

Agropoli, rilievi Corte dei Conti: le precisazioni del sindaco Alfieri
20/07/2013, 10:44

«La vicenda della Corte dei Conti portata all'attenzione della stampa riguarda esclusivamente la gestione del fondo per il trattamento accessorio del personale e risale ad un calcolo del 2006, quando ancora non ricoprivo la carica di sindaco di Agropoli. E' quindi relativa ad amministrazioni precedenti alla nostra. Noi abbiamo ereditato questa situazione che è in una fase di verifica e siamo certi che potrà essere chiarito tutto. Sottolineo, però, rassicurando il consigliere Di Luccio ed i cittadini, che nulla ha a che fare con le opere pubbliche e gli investimenti che, con grande impegno e lungimiranza, abbiamo messo in campo negli ultimi anni. Le finanze comunali sono saldissime, tanto che nel pomeriggio di venerdì abbiamo approvato il bilancio di previsione 2013 che è ispirato a grande equilibrio e permetterà di proseguire senza affanni il virtuoso processo di crescita e di sviluppo della nostra città».

 

Queste le parole del sindaco di Agropoli Franco Alfieri in merito ai rilievi della Corte dei Conti relativamente al fondo per il trattamento accessorio del personale del Comune di Agropoli per il periodo 2006-2010. Il primo cittadino agropolese respinge le accuse rilasciate dal consigliere di minoranza Pasquale Di Luccio.

 

«Con le sue ultime esternazioni – dice Alfieri – il consigliere Di Luccio ancora una volta ha dimostrato di non essere assolutamente attrezzato per competenza ed esperienza ad emettere sentenze in materia contabile. Ha rilasciato parole in libertà, effetto dei primi caldi dell'estate. Al consigliere Di Luccio piacerebbe molto che quanto da lui ipotizzato e probabilmente desiderato fosse la realtà, ma purtroppo sono solo cattivi pensieri. Lui appartiene a quella sparuta minoranza di persone che conserva la radicata tradizione di fomentare un clima di sospetto, nella convinzione che il male degli avversari possa in qualche modo diventare apprezzamento per chi lo alimenta. Di queste cose ne ha fatto cavalli di battaglia in campagna elettorale e mi pare non abbia avuto grandi fortune».

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di Redazione
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