Provincia / Caserta

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Perquisizioni dei carabinieri in abitazioni e studi legali

Aiutarono il boss Setola, arrestati medico e avvocato

Accusati di favorire l'ascesa criminale della primula rossa

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Aiutarono il boss Setola, arrestati medico e avvocato
21/12/2012, 12:49

CASERTA - Aiutarono il boss dell’ala stragista dei Casalesi, Giuseppe Setola,  ad ottenere nel 2007 gli arresti domiciliari attestandone falsamente le condizioni di cecità. Si tratta di un medico, l’oculista Aldo Fronterré, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, e dell’ avvocato Girolamo Casella, dal 2011 assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici del Comune di Casagiove, che dovrà rispondere di associazione mafiosa. Entrambi sono stati arrestati questa mattina dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, che – su richiesta della Dda di Napoli - hanno emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere anche nei confronti del boss e di altre due persone, Gabriele Brisciano e Massimo Alfiero, già detenute e accusate di aver agevolato l’ascesa criminale dell’ex primula rossa finanziando materialmente la realizzazione dei documenti falsi in favore di Setola. Stando ai risultati delle indagini della Dda inoltre, l’avvocato del boss avrebbe fornito un consapevole e stabile apporto all’organizzazione camorristica attraverso il recapito di disposizioni e messaggi che Setola, durante la latitanza, inviava agli uomini del clan che si trovavano in libertà. Al momento i carabinieri stanno eseguendo perquisizioni sia nell’abitazione che nello studio legale del professionista di Casagiove. Stessa sorte anche per il medico arrestato questa mattina a Pavia,  città nella quale risiede. I militari hanno perquisito la sua abitazione e il suo ufficio all'interno della clinica Maugeri nella quale il boss, una volta ottenuti i domiciliari, trascorse un periodo di riabilitazione e dalla quale evase il 7 aprile 2008 dando il via alla cosiddetta ''stagione delle stragi'' che sfociò nel massacro di Castel Volturno nel quale furono uccisi sei africani. Durante la latitanza, Giuseppe Setola assunse  poi il comando della cosiddetta ''ala stragista'' del clan dei Casalesi responsabile, in poco più di sette mesi (tra il 2 maggio e il 12 dicembre 2008) di 18 omicidi e altri otto agguati e ferimenti di persone. Le attività di indagine coordinate dalla Procura di Napoli, diretta da Giovanni Colangelo, sono state direttamente seguite dai Sostituti Procuratori Alessandro Milita, Giovanni Conzo, Antonello Ardituro e Cesare Sirignano.

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di Daniela Volpecina
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