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Ruspe a Torre Annunziata per abbattere edifici fatiscenti

Al via la riqualificazione del Quadrilatero delle Carceri


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Al via la riqualificazione del Quadrilatero delle Carceri
29/04/2010, 12:04


TORRE ANNUNZIATA - Interventi decisi in tempi celeri. Per il comune di torre annunziata è inutile aspettare oltre. Gli interventi al quadrilatero delle carceri saranno immediati. Ieri mattina gli operai della Edil Cava hanno avviato le procedure di demolizione di due palazzi di corso Vittorio Emanuele III. Tre i giorni di tempo dati dal municipio oplontino alla ditta torrese per preparare l’arrivo delle ruspe ed abbattere gli stabili. A spingere all’imminente intervento è non solo la voglia di dare inizio ad un nuovo percorso edilizio per l’intera città, ma anche la pericolosità di alcuni edifici già cerchiati col segno rosso. Si tratta per lo più di stabili costruiti nel dopoguerra e resi fatiscenti dal terremoto che nel 1980 percosse duramente la regione Campania. Da allora sono sempre mancati gli interventi di messa in sicurezza sia da arte dei privati, che da parte del Comune, spesso limitatosi a lavori di spicconamento. Oggi, invece, si è finalmente provveduto alla pulizia interna dei piani. Domani sarà la volta della rimozione dei cavi dell’elettricità, mentre il discorso si chiuderà definitivamente lunedì 3 maggio con l’arrivo delle ruspe della Edil Cava. Stesso giorno previsto anche per un nuovo intervento di “pulizia” nel Quadrilatero delle Carceri. Uno dei quartieri più difficili della città di Torre Annunziata ha da tempo designato un futuro roseo. I lavori alla “Zona Franca”, così come si usa chiamare nel gergo tecnico, sono partiti già da mesi. Il primo passo, avvero l’evacuazione dei residenti abusivi, è stato già compiuto. Per vedere la fine dei lavori di demolizione bisognerà però attendere tempi più lunghi rispetto a quelli previsti per gli stabili di corso Vittorio Emanuele III. Il comune confida comunque di chiudere la seconda parte entro fine maggio. Intanto il sindaco, Giosuè Starita, a pochi giorni dagli abbattimenti, lancia la sua nuova personale battaglia. Il recupero di Palazzo Fienga, un edificio storico della città, per anni fortino del clan Gionta e da poco recuperato dalle forze dell’ordine. Anche in questo caso si procederà a lavori di riqualificazione, prima di affidare la struttura che in un futuro prossimo potrebbe essere la sede del commissariato di polizia locale.

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di Salvatore Formisano
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