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Gli alloggi popolari di Pozzuoli versano in un pessimo stato

Al via l'appello del Sunia al governatore regionale Caldoro

"Il Governo deve finanziare questa grande operazione"

Al via l'appello del Sunia al governatore regionale Caldoro
23/03/2011, 09:03

POZZUOLI (NA) - Nelle ultime settimane si respira una forte apprensione tra gli abitanti delle palazzine popolari di Monterusciello, quartiere periferico sorto per dare un alloggio agli sfollati durante le crisi bradisismiche degli anni Ottanta. Il Sunia, sigla sindacale degli inquilini, ha lanciato un appello per chiedere l’intervento del commissario prefettizio Roberto Aragno e per sollecitare il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, a prevedere anche per la città di Pozzuoli il piano di abbattimento e di ricostruzione. “Il Sindacato è molto preoccupato per le gravi condizioni in cui versano i patrimoni abitativi di edilizia popolare e quindi ha chiesto agli enti preposti di dare la massima priorità, in quanto essi necessitano costantemente di manutenzione ordinaria e straordinaria. Infatti il Sunia nei vari incontri, che si sono avuti con il Comune e con l’Istituto Autonomo Case Popolari, ha ribadito la necessità di reperire nuove risorse per il recupero e la riqualificazione dei quartieri popolari – rende noto la sigla sindacale degli inquilini di Pozzuoli – Il Commissario prefettizio del Comune di Pozzuoli, Roberto Aragno, su sollecitazione dei sindacati, ha inviato una missiva al Governo nazionale e alla Regione Campania, affinché vi sia una legge speciale per questa preoccupante situazione, urgente e particolare per la quale si richiedono fondi straordinari, considerato anche la relazione dei tecnici comunali per l’abbattimento degli edifici fatiscenti e deteriorati dal tempo, per gli impianti ormai usurati e dai mancati interventi manutentivi e la costruzione di nuovi alloggi, altrimenti si potrebbe rischiare un altro piano di evacuazione dei cittadini. Al tal proposito i sindacati hanno sollecitato più volte l’istituzione di una Commissione tecnica, al fine di accertare l’idoneità e la staticità degli edifici per verificarne eventuali recupero – abbattimento- ricostruzione, così come è stato recepito e parzialmente realizzato con i fondi regionali nei Comuni di Barra, Chiaiano, Ponticelli, Soccavo e Pianura”. A distanza di decenni l’edilizia popolare del megaquartiere puteolano cade letteralmente a pezzi: gli alloggi sono di fatto inabilitabili per le frequenti infiltrazioni d’acqua, le macchie di umidità, la mancata impermeabilizzazione dei solai. “Il Governo nazionale –chiosa il Sunia - deve farsi carico e finanziare questa grande operazione e tutelare i cittadini del megaquartiere di Monterusciello, così come ha fatto per l’alluvione in Veneto e per siti o beni archeologici di Pompei”.

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di Tiziana Casciaro
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