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Giarrusso: "Avremo un controllo più efficace del territorio"

Al via "Occhio vigile": otto telecamere installate in città

Il progetto nasce per il ripristino della legalità

Al via 'Occhio vigile': otto telecamere installate in città
21/09/2011, 13:09

QUARTO (NA) -  Era stato presentato, durante il mese di giugno nell’aula consiliare dedicata a Peppino Impastato, il progetto “Occhio Vigile”, cofinanziato dalla Regione Campania con L.R. 12/2003 – annualità 2008 e realizzato dal Comando di Polizia Municipale di Quarto, guidato dal comandante Castrese Fruttaldo. Ed entro la fine del mese sarà finalmente collaudato tra le strade di Quarto il nuovo impianto di videosorveglianza, che consentirà alle forze dell’ordine di ampliare il controllo su vandali e pirati della strada. Il progetto, dal valore di 100mila euro (70% fondi regionali-30% fondi comunali), vedrà la realizzazione di una centrale video e l’installazione di otto telecamere dome (360°) e una fissa sul territorio comunale. Di grande rilevanza, inoltre, la collaborazione con le scuole locali, che già durante lo scorso anno scolastico hanno affrontato le delicate tematiche del bullismo e della sicurezza urbana. Presso la scuola secondaria di primo grado intitolata ad Eduardo De Filippo, gli studenti hanno potuto assistere a numerose proiezioni sulla legalità, mentre presso l’Isis è stato approfondito il tema dei rifiuti attraverso un incontro, che vide partecipare il Direttore di Legambiente Campania, Raffaele Del Giudice.
Ripristino della legalità e lotta ai raid vandalici rappresentano un tassello importante della proposta programmatica dell’amministrazione, targata Giarrusso. Con il progetto “Occhio Vigile” si doterà, infatti, la cittadina di un sistema di videosorveglianza, volto a regalare maggiore sicurezza e legalità ai cittadini. “Avremo – rende noto il primo cittadino di Quarto, Massimo Carandente Giarrusso - un controllo più efficace del territorio, di quei luoghi di ritrovo in cui nasce e si sviluppa la microcriminalità che sfocia poi nella criminalità organizzata”. “Oggi non sono pochi i casi, dal vandalismo alla criminalità più efferata, che vengono risolti grazie all’ausilio delle videoregistrazioni. Con la carenza strutturale di uomini, se non ricorriamo alla tecnologia ci troveremo presto in grosse difficoltà” ha dichiarato il comandante dei caschi bianchi quartesi, Castrese Fruttaldo, che segnala tra le zone più a rischio il centro storico e la villetta comunale “Giovanni Paolo II”. In tema di legalità assume poi un ruolo fondamentale l’adesione del Comune di Quarto alla Stazione Unica Appaltante – Sua, istituzione a carattere regionale, prevista dalla legge Antimafia 136/2010, per assicurare trasparenza, regolarità ed economicità e prevenire le infiltrazioni criminali nella gestione dei contratti pubblici.
“È un atto che ho dovuto solo firmare in quanto l’adesione alla SUA era già stata prevista - ha dichiarato la fascia tricolore quartese a seguito dell’accordo siglato in Prefettura- aderiremo alla Stazione Unica Appaltante finché ce ne sarà necessità, fino a quando, in pratica non riusciremo a garantire totale trasparenza nelle procedure di appalto. Potremmo disporre in questo modo di uno strumento concreto per prevenire ogni tipo di irregolarità risparmiando sulla spesa pubblica visto che alcuni oneri graveranno esclusivamente sulla Regione Campania”.

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di Tiziana Casciaro
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