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Alla Città di Sorrento il diploma di "Comune dell'Altro Geo"


Alla Città di Sorrento il diploma di 'Comune dell'Altro Geo'
29/10/2011, 09:10

Territorio, cultura, tradizioni ma soprattutto le buone pratiche di tutela ambientale attuate in costiera sorrentina, sono stati i protagonisti di "Cose dell'altro Geo", andato in onda ieri, venerdì 28 ottobre, alle ore 16 e 45, su RaiTre.
Intervistati dal conduttore, Massimiliano Ossini, gli ospiti hanno raccontato attraverso aneddoti, prodotti tipici, cucina, note e danze, le eccellenze di un territorio che continua ad essere una delle principali mete turistiche nazionali, incantando i suoi ospiti con mille attrazioni.
Nino Cuomo, presidente dell'associazione Studi Storici Sorrentini, ha spiegato l'origine del nome Sorrento, per poi narrare delle ville marittime che in epoca romana costellavano la costiera e fino ad arrivare al 1944, con l'occasione per la cittadina costiera, poi sfumata, di divenire capitale del Regno d'Italia.
Giuseppe Aversa, patron e chef stellato del ristorante Il Buco di Sorrento ha preparato in studio un piatto della tradizione: fedelini con alici e noci di Sorrento, olio d'oliva extravergine penisola sorrentina dop e buccia di limone di Sorrento grattugiata.
Ancora il re limone, stavolta in infuso, nell'intervento di Mariano Vinaccia, presidente del consorzio di tutela del limone di Sorrento igp, che ha spiegato come preparare il limoncello.
Biagio Barile, neo presidente dell'Unione Artigiani Intarsio Sorrentino, ha illustrato le tecniche della tarsìa, un'arte che in costiera sorrentina vanta una tradizione secolare.
Alcuni elementi del gruppo folkloristico del Sorrento Musical del teatro Tasso, composto da tre musicisti e da due coppie di ballerini, hanno eseguito in costumi tradizionali alcuni brani della tradizione musicale napoletana, dalla Tarantella a Funiculì Funiculà.
Al giornalista Luigi D'Alise, il compito di illustrare le buone pratiche a favore dell'ambiente messe in campo dal Comune di Sorrento, grazie alla sensibilità e al senso di responsabilità di cittadini e imprenditori turistici, sul fronte della difesa del territorio.
A Sorrento è andato infatti, di recente, il Premio speciale Comuni Ricicloni 2011 di Legambiente, per la raccolta Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), con un indice di raccolta calcolato in ben 24 chilogrammi per abitante contro una media europea di 7 chilogrammi.
Inoltre, l’assessorato all’Ambiente del Comune di Sorrento ha dato in comodato gratuito, ai cittadini che ne hanno fatto richiesta, delle compostiere, contenitori per la trasformazione della frazione umida dei rifiuti in fertilizzante per il terreno.
Si è poi quindi del marchio "Penisola sorrentina", un brand che certificherà il valore etico e la qualità delle produzioni agroalimentari della costiera, punto di arrivo di un progetto denominato "Codice morale per lo sviluppo dell’economia nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio". Una iniziativa dell'assessorato all'Agricoltura e al Marketing territoriale del Comune di Sorrento, condivisa da tutti gli altri comuni dell'area.
Ossini ha consegnato un diploma che incorona Sorrento "Comune dell'Altro Geo" con la seguente motivazione: "Perché si adopera con iniziative lodevoli, per la salvaguardia dell'ambiente e per aumentare la qualità della vita di chi lo abita".
Ricca la scenografia, dove hanno trovato posto prodotti caseari come la treccia di fior di latte e il provolone del monaco dop del caseificio Apreda di Sorrento, le delizie al limone di Antonio Cafiero e i dolci della pasticceria Don Peppe, pomodori e noci di Sorrento, olio extravergine di oliva penisola sorrentina dop, nocino, marmellate e piante aromatiche. E, ancora, antiche scale per la raccolta, ceste di tacche di castagno, casse originali utilizzate oltre un secolo fa per la spedizione dei limoni verso l'America.
La puntata è stata realizzata con la regia di Grazia Michelacci e con il contributo dell'autrice, Caterina Manganella e delle consulenti Simona Ragusa, Annarita Cammerata e Donatella Vitale.

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di Redazione
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