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Allarme sanità a Procida, cittadini preoccupati


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Allarme sanità a Procida, cittadini preoccupati
30/03/2012, 09:03

Il mancato pagamento da oltre un anno delle prestazioni professionali effettuate a Procida e il cosiddetto straordinario programmato che dal 1 marzo ha sostituito il regime di convenzione libero-professionale, rischia di bloccare l’attività sanitaria presso il Presidio Ospedaliero dell’isola di Graziella. Infatti numerosi medici hanno espresso la volontà di rinunciare a recarsi a Procida dove da tempo svolgono saltuariamente la propria attività presso l’unico presidio sanitario pubblico. Così, siamo stati contattati da alcuni cittadini di Procida che preoccupati ci hanno chiesto di realizzare in merito un servizio giornalistico. Presso l’Ospedale “Gaetanina Scotto” con sorpresa abbiamo notato la presenza di molti cittadini i quali, saputo della nostra presenza, hanno voluto testimoniare la loro preoccupazione per le sorti della sanità locale esternandola ai nostri microfoni. Terminate le interviste, i cittadini presenti hanno deciso di recarsi presso il Municipio per incontrare gli Amministratori comunali e chiedere lumi sulla paventata paralisi del Presidio Ospedaliero procidano. Ad accoglierli c’era l’Assessore Maria Capodanno che ha letto ai presenti il testo della nota a firma della stessa Capodanno e del Sindaco Vincenzo Capezzuto inviata all’On.le Caldoro, al Direttore Generale dell’ASL NA2 e per conoscenza al Prefetto di Napoli. Una missiva che conferma la validità delle preoccupazioni espresse davanti alle nostre telecamere dai medici e dai cittadini e in cui tra l’altro si legge: “Le organizzazioni sindacali mediche operanti nella ASL NA 2 NORD hanno comunicato in data 19 marzo la loro decisa volontà di non accettare dal mese di aprile in poi lo straordinario “programmato” che ha sostituito dal 1° marzo c.m, il regime di convenzione libero-professionale con il quale veniva assicurata la programmazione dei turni di servizio. Tale decisione mette in discussione l’attività dei Presidi Ospedalieri delle Isola con la conseguente mancata apertura dei turni di servizio e mancata assistenza , sia di elezione che di emergenza – urgenza, su tutta la rete ospedaliera. In relazione a tutto quanto precede che in pratica corrisponde alla sospensione/chiusura di tutte le attività sanitarie che si svolgono presso il suddetto Presidio Ospedaliero, si chiede un intervento urgente che produca una soluzione della questione dell’assistenza sanitaria ospedaliera dell’isola di Procida. Questa Amministrazione si è sempre dichiarata disponibile a discutere eventuali soluzioni inerenti il funzionamento del servizio che, ovviamente, non intacchi, come nel caso, gli aspetti essenziali delle prestazioni sanitarie fornite. Con la presente, si chiede la convocazione nei tempi più ravvicinati possibili di un tavolo di discussione nella sede competente che affronti la problematica e dia garanzia di rispetto del diritto alla salute costituzionalmente garantito”. Sin qui la nota dell’Amministrazione che al momento non ha ancora ricevuto risposte dalle Autorità preposte. Ma sappi l’ASL NA 2 e il Presidente della regione Campania Stefano Caldoro che i cittadini di Procida sono sul piede di guerra pronti a difendere con la lotta il loro sacrosanto diritto alla salute.

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di Redazione
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