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Ambiente, Cesaro: “necesario un piano coordinato per depuratori e reti fognarie”


Ambiente, Cesaro: “necesario un piano coordinato per depuratori e reti fognarie”
04/04/2011, 17:04

Alle porte dell’estate riemerge l’urgenza di verificare la situazione degli impianti di depurazione e degli scarichi a mare nelle isole del golfo. A tal fine stamane il presidente e l’assessore all’Ambiente della Provincia di Napoli, Luigi Cesaro e Giuseppe Caliendo, hanno convocato una riunione a cui hanno partecipato i sindaci dei comuni delle isole di Capri, Ischia e Procida al fine di fotografare l’attuale stato della depurazione dei reflui e della rete fognaria.“Ho inteso farmi promotore di questa iniziativa - ha detto il presidente Cesaro - perchè ritengo necessario un intervento complesso e coordinato per far fronte ad un problema che si ripete con puntualità e gravità. Lo testimoniano i numerosi interventi della polizia ambientale e della magistratura in merito ai tanti casi di scarichi abusivi, spesso a mare, che si registrano nelle nostre isole del golfo”.“La prima istantanea - ha precisato l’assessore Caliendo - parla di una situazione che vede Capri finalmente dotata di un impianto di depurazione a norma, autorizzato circa un mese fa dalla Provincia di Napoli, dopo che avevamo ordinato una serie di lavori di adeguamento che sono stati puntualmente eseguiti in base ad un nostro crono programma. Messo a punto l’impianto di Occhiomarino, si sta anche procedendo ai lavori per aprirne un secondo in località Gasto.Più complessa, invece, la realtà delle altre due isole, dove più grave è la situazione per quanto riguarda gli impianti di depurazione. Ad Ischia - ha concluso Caliendo - anche la rete fognaria presenta dei preoccupanti deficit”.Al termine della riunione è stato stabilito che tutti i sindaci provvedano entro venerdì prossimo a trasferire alla Provincia di Napoli una relazione dettagliata in merito allo stato dell’impiantistica nei propri territori ed una relativa prima stima dei finanziamenti necessari.“Con questa documentazione, assemblata in uno studio unico da parte dei nostri tecnici - ha affermato il presidente Cesaro - intendo farmi promotore di un tavolo di concertazione tra Prefettura, Regione e Procura della Repubblica, al fine di sottoscrivere un programma finalizzato a definire le opere necessarie ed i relativi tempi di realizzazione delle stesse. Con la creazione di adeguate reti fognarie e la realizzazione di impianti di depurazione a norma sulle isole, credo che si possa contribuire a migliorare sensibilmente la qualità delle acque del Golfo di Napoli, risolvendo a monte una delle principali cause di inquinamento delle stesse. I risultati non potranno essere immediati, ma era ora di cominciare a voler risolvere i problemi dalle radici e non con inutili interventi tampone”. “Così come con i rifiuti - ha concluso Cesaro - la soluzione passa dall’impiantistica. Ormai solo la programmazione e la progettualità devono scandire i tempi del rilancio dell’area metropolitana di Napoli”.

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di Redazione
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