Provincia / Caserta

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Operazione della Capitaneria di Porto e del Corpo Forestale

Ambiente, chiuse 4 aziende zootecniche -video

Liquami e acque reflue venivano sversati nel fiume Volturno

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Ambiente, chiuse 4 aziende zootecniche -video
18/12/2013, 10:22

GRAZZANISE - Quattro aziende zootecniche sequestrate ed i relativi titolari denunciati alla Procura competente: è il bilancio dell’operazione, scattata tra i comuni di Grazzanise e Santa Maria la Fossa, che rientra in una più complessa attività di polizia ambientale. Ai controlli, durati due giorni, hanno preso parte la Capitaneria di Porto di Napoli, attraverso il personale dislocato negli uffici locali marittimi di Castel Volturno e Mondragone, ed il Corpo Forestale di Caserta. Le attività investigative, che si sono avvalse del supporto di funzionari di Asl e Arpac, si sono basate su approfonditi accertamenti svolti preliminarmente sul territorio, grazie a sofisticate tecniche, quali il telerilevamento. Nello specifico, le attività condotte hanno consentito di rilevare un importante danneggiamento delle matrici ambientali in grado di compromettere il già delicato equilibrio del territorio e, in particolare, del bacino del fiume Volturno. L’azienda zootecnica “Mirra” è stata interamente sottoposta a sequestro, per una superficie di circa 9mila mq, in quanto è stato accertato che le acque di lavaggio della sala mungitura, nonché le acque miste a deiezioni animali, liquami e reflui zootecnici, attraverso una pompa di sollevamento e condotte in pvc, venivano riversate direttamente nell’adiacente canale di scolo, a sua volta confluente nel vicino fiume Volturno. E’ stata, inoltre, rilevata la presenza di un’area adibita a deposito di liquami dove sono state rinvenute, miscelate alle deiezioni animali, carcasse di capi bufalini in stato di decomposizione. All’interno, invece, dell’azienda zootecnica “Corvino”, a causa di importanti e significative violazioni in materia ambientale, si è proceduto al sequestro di alcune aree per il “ruscellamento” di liquami zootecnici, che confluivano nel fosso canale limitrofo. Nell’azienda zootecnica “Luciano”, ancora, è stata riscontrata la presenza di una vasca di contenimento, adiacente alle aree di stazionamento dei capi bufalini presenti in azienda, che, all’esito dei controlli anche documentali, è risultata abusivamente realizzata. Infine, l’azienda “Palazzo”, che si estende su una superficie di circa 11mila mq, è stata anch’essa interamente posta sotto sequestro, in quanto vi è stato verificato lo smaltimento di liquami provenienti dalle deiezioni dei capi bufalini, confluenti poi, insieme con le acque provenienti dalla sala mungitura, nel canale limitrofo.

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di Emilio di Cioccio
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