Provincia / Caserta

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Villa Literno, in occasione dell’evento "Puliamo il Mondo"

Ambiente e legalità, don Merola incontra gli studenti

L’appello del prete: "La camorra si combatte con lo studio"

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Ambiente e legalità, don Merola incontra gli studenti
30/10/2012, 11:33

VILLA LITERNO - Nonostante i tanti impegni per la presentazione del nuovo libro, che porta lo stesso titolo della sua fondazione “A voce d’ ‘e creature”, Don Luigi Merola ha onorato la promessa fatta lo scorso anno, in occasione della Giornata della Legalità, tornando a Villa Literno per partecipare a “Puliamo il Mondo” iniziativa educativa promossa da Legambiente. Come già avvenuto in occasione delle precedenti edizioni, dopo le lezioni tematiche su ecologia e tutela dell’ambiente, gli alunni hanno realizzato lavoretti sul tema, esposti nei cortili degli istituti scolastici, prima di uscire all’aperto ed assistere alla piantumazione di un albero di ulivo. A dare il benvenuto a don Luigi Merola, il sindaco Nicola Tamburrino, il presidente del consiglio comunale Antonio Ciliento, i dirigenti scolastici Pasquale di Pasqua (circolo “Don Lorenzo Milani”) e Francesco Policarpio (istituto compensivo “Leonardo da Vinci”), il parroco Don Giuseppe Cartesio, i vertici del Comando di Polizia Municipale e della locale stazione dei Carabinieri. Dopo aver ricostruito in modo ironico, usando alcuni bambini come interpreti, il momento del suo arrivo a Forcella (con la perquisizione ricevuta dagli emissari dei clan), Don Luigi ha esortato gli alunni, ma soprattutto docenti e genitori, a dare valore all’istruzione come strumento per affrancarsi dal giogo della camorra, ripetendo una massima che fu pronunciata proprio da Don Milani: “Un ragazzo senza lo studio è come un uccello senza le ali”. I maestri, come i preti, devono andare a cercare i propri ragazzi per strapparli alle tentazioni, siano essere legate alla criminalità o semplicemente a cattivi insegnamenti: “State lontani dalla tv spazzatura, non perdete il vostro tempo davanti al computer, ai videogiochi, a internet – ha detto ai ragazzi – e questo è un insegnamento che, ancora una volta devono dare i genitori, che non devono delegare ad altri la loro responsabilità di educatori”. Durissimo, poi, il passaggio sulle ecomafie: “Se hanno inquinato i nostri territori, se hanno seppellito tonnellate di rifiuti tossici è perché qualcuno non ha fatto il proprio dovere. Non mi riferisco solo alle forze dell’ordine e alle istituzioni, ma anche e soprattutto ai cittadini, che non hanno parlato per difendere la propria terra. Ricordate che gli occhi sono fatti per guardare e la bocca per parlare. Non piegate la testa davanti a nessuno”. Dopo aver onorato la sua promessa, Don Merola alla fine del suo intervento ha voluto strappare una promessa ai bambini liternesi: “Io sono venuto da voi, ora promettetemi che verrete anche voi da me, magari in primavera, a trovare i bambini della mia fondazione”.

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di Emilio di Cioccio
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