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Erogazione idrica sospesa nella giornata di giovedì

Ancora problemi idrici, Ercolano resta senz'acqua


Ancora problemi idrici, Ercolano resta senz'acqua
01/12/2009, 20:12

ERCOLANO - Ancora problemi idrici nel napoletano, ancora una volta condotte danneggiate nell’area vesuviana. L’odissea dell’acqua, che ormai va avanti da due anni circa, si arricchisce di un nuovo capitolo. Come al solito, i problemi sono legati ad una delle condotte idriche del vesuviano, la zona più tormentata dell’intera Regione Campania. Non si contano più gli interventi dei tecnici nell’arco degli ultimi ventiquattro mesi che hanno costretto in più occasioni la popolazione di città come Portici, Ercolano, Torre del Greco, Torre Annunziata, Trecase, Boscotrecase, Boscoreale e altri comuni limitrofi a restare con i rubinetti a secco per più giorni. Stavolta tocca ancora alla zona ercolanese.   La GORI, società che gestisce il servizio idrico integrato in più comuni della provincia di Napoli, comunica che, per l’esecuzione di lavori di collegamento della nuova condotta idrica DN 200 nelle adiacenze del Parco Cassese, il prossimo giovedì 3 dicembre, dalle ore 8:00 alle ore 14:00, sarà sospesa l’erogazione idrica in più punti del comune degli scavi. In particolare, la mancanza d’acuqa riguarderà via Madonnelle (dal ponte dell’autostrada NA-SA sino all’angolo di Via Benedetto Cozzolino) e via Salute.
Intanto, da ieri sera fino alle prime ore di questa mattina un altro comune è rimasto a secco. Si tratta di Torre del Greco dove dalle 22,00 ieri fino alla mattinata di oggi è mancata l’acqua nelle località Cappella Bianchini, Cappella Nuova, Cappella Ruggiero e Montedoro, a causa, anche in questa occasione, di lavori urgenti sulla condotta Regionale Dn 1300.
Insomma, quello delle condotte fatiscenti sta diventando un vero e proprio problema insostenibile nei comuni vesuviani e i cosiddetti “tamponi” messi di tanto in tanto dai tecnici della GORI appaiono come risoluzioni momentanee che non riescono a colmare la falla. Sperando che la questione termini al più presto e non si viva un incredibile “inverno arido”.

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di Salvatore Formisano
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