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Anniversario della caduta del muro di Berlino

Lopa e Catapano: Grave silenzio delle istituzioni napoletane

Anniversario della caduta del muro di Berlino
12/11/2013, 10:42

NAPOLI - Nella cappa silenziosa e impalpabile calata su di una Napoli sempre più rassegnata ad una pochezza che per ruolo di ex capitale europea svolto ed antico lignaggio non può appartenerle, è passato un po’ sotto silenzio l’anniversario della caduta del muro di Berlino. Evidentemente c’è ancora in Italia chi vuole nascondere i regimi Comunisti che ancora opprimono interi popoli, vedi Birmania e Tibet, alla nuova strategia della tensione, passando per la vergogna del silenzio su Telekom Serbija e Telekom Cuba, Unipol, Bnl, fino a chiedere che quelle città, come Napoli, ancora celebrino uomini come Lenin e soci, intitolando loro una via: abbiano il coraggio di fare i conti con la storia modificando la toponomastica, magari con una via intitolata ai martiri del Comunismo. Troppo spesso dimentichiamo che la libertà non è ovunque. Hanno affermato l’esponente di Prima L’Italia Napoli Rosario Lopa e di Nuova Italia, Alfredo Catapano. In Cina, in Corea del Nord, a Cuba e non ultima la Birmania, esistono ancora regimi che si rifanno ad un’ideologia ormai sconfitta dal tempo e dalla storia. È una questione di civiltà raccogliere il grido di dolore che proviene da quei popoli oppressi, così come dobbiamo avere la forza di combattere la pericolosa realtà di una nuova strategia della tensione che riporta l’Italia indietro di trent’anni. Bisogna chiedere la verità sui finanziamenti pubblici ai regimi comunisti e sanguinari, perché vogliamo che sia fatta chiarezza al più presto e che vengano chiarite eventuali responsabilità di chi governava in quegli anni, oltre ad evidenziare le inadempienze della passata giunta Bassolino che oggi drammaticamente rappresentano il quotidiano come: la disoccupazione, emergenza rifiuti, il commercio che non decolla, l’emergenza sanitaria e farmaceutica, la mancanza di una programmazione per le attività socio sportive culturali, la sicurezza pubblica e i trasporti, la mancanza di una politica per i disabili e per gli anziani. Abbiamo inviato questa nostra missiva, proseguono Lopa e Catapano, per denunciare una vera e propria vergogna della toponomastica di alcune città della Campania: l’esistenza di strade intitolata a vari esponenti di quel regime che ha causato decine di milioni di morti. Chiederemo quindi che ci sia anche, proprio in occasione dell’anniversario della caduta del muro di Berlino, che vengano intitolate strade Ai Martiri del Comunismo, e tributare gli onori dei caduti per la libertà. Nel 2013 l’Europa deve avere il coraggio,  ha concluso il rappresentante di Prima L’Italia, di gridare forte mai più dittatura, mai più oppressione, mai più comunismo.

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di Redazione
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