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Il procuratore sammaritano papabile successore di Grasso

Antimafia, Lembo: “Presenterò domanda come capo Dna”

Per la sua successione spunta il nome dell’aggiunto Gay

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Antimafia, Lembo: “Presenterò domanda come capo Dna”
10/01/2013, 10:14

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Il procuratore capo della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere Corrado Lembo potrebbe concorrere all’assegnazione dell’incarico di capo della Direzione Nazionale Antimafia; incarico, questo, lasciato libero da Piero Grasso candidatosi alle elezioni politiche nelle file del Partito Democratico. Lo ha ammesso lo stesso procuratore Lembo, il cui nome circola, e pure con una certa insistenza, già da diverse settimane. “Sto valutando concretamente la possibilità di compilare la domanda per la guida della Direzione Nazionale Antimafia, ma sarà il Consiglio Superiore della Magistratura, alla fine, a decidere in merito”. Lembo, 64 anni, in magistratura dal 1975, dirige la Procura di Santa Maria Capua Vetere dal 2008; suo predecessore, si ricorderà, fu Mariano Maffei che firmò l’inchiesta sull’ex presidente del Consiglio Regionale della Campania, Sandra Lonardo, moglie dell’ex ministro della Giustizia, Clemente Mastella. Un vero e proprio ufficio di frontiera, come più volte è stato definito, in un territorio non facile, qual è quello di “Gomorra”. “Prima di arrivare qui – aggiunge il procuratore Lembo – sono già stato 15 anni alla Direzione Nazionale Antimafia e conto seriamente di ritornarci, ci sto pensando”. Nel 2008, per la successione a Maffei, Lembo se la vide con l’allora procuratore aggiunto di Napoli Franco Roberti, oggi a capo della Procura di Salerno; a Lembo il plenum del Csm assegnò 19 voti contro i 5 del pm partenopeo. I due (nella foto, ndr), probabilmente, si ritroveranno ancora concorrenti per la guida della Direzione Nazionale Antimafia, dopo le dimissioni di Grasso. Quanto alla successione di Lembo, qualora dovesse andare via da Santa Maria Capua Vetere, il nome più accreditato, per il momento, è quello del procuratore aggiunto Luigi Gay.  

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di Emilio di Cioccio
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