Provincia / Area Flegrea

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Un uomo l'ha avvicinata, dicendole che doveva avere i soldi

Anziana truffata a Quarto da un falso "amico" del figlio

Lo stratagemma funziona con molti anziani

Anziana truffata a Quarto da un falso 'amico' del figlio
29/06/2011, 12:06

QUARTO (NA) - Si allunga l’elenco delle truffe a persone anziane messe a segno sul territorio flegreo. Lo stratagemma è uno dei più antichi, ma purtroppo continua a funzionare.  “Sono un amico di vostro figlio”: con queste parole un uomo, a bordo di un’utilitaria, si è avvicinato ad una donna di Quarto, residente a via Campana. Il truffatore le ha riferito che aveva un credito di 1.200 euro verso il figlio per l’acquisto di un computer. La donna è salita in macchina dell’uomo e lo ha fatto salire in casa, dopo che quest’ultimo aveva simulato una telefonata al figlio dell’ignara pensionata. A rendere più credibile il fatto è stato lo scatolo che l’uomo ha consegnato alla donna, fingendo che all’interno ci fosse il computer scelto dal figlio. Dopo aver consegnato l’intera somma al truffatore, l’anziana vedova ha chiamato il figlio e ha scoperto di essere stata truffata. La pensionata, visibilmente scossa, ha denunciato tutto alle forze dell’ordine, che hanno fatto partire le ricerche, ancora in corso per l’identificazione e il rintraccio dell’uomo.
Un episodio che segue quello che ha reso protagonista la signora Maria D., ottantenne quartese, che stava per farsi irretire da due malintenzionati che si erano presentati alla porta, affermando di averle portato la pensione. La signora, non riconoscendone i volti, scrutati dallo spioncino della porta, ha fortunatamente realizzato la possibile truffa in atto. E in pochi minuti ha allertato i propri figli a raggiungerla. I due, dopo qualche minuto di silenzio da parte della potenziale vittima, sarebbero scappati via, secondo le dichiarazioni della donna residente nel centro storico di Quarto. I due mascalzoni sarebbero stati avvistati in zona, già giorni addietro, da alcuni vicini di casa che, vedendoli passeggiare per diverso tempo nei pressi dell’abitazione, si sarebbero incuriositi. “Pensavamo fossero dei venditori porta a porta. Non avrei mai creduto che si trattasse di farabutti. E’ una vergogna, non si può vivere serenamente nemmeno nelle proprie case” asserisce un residente presso la stessa strada. La descrizione dei due ricercati, ricordati come adulti di mezza età, statura media, provvisti di valigette in pelle, potrebbe rilevarsi utile per un eventuale identikit. Ancora una volta le forze dell’ordine invitano così i cittadini, soprattutto di età avanzata, alla massima attenzione: gli autori di questi tipi di reati sono in grado di apparire molto convincenti e spesso utilizzano modi signorili e cortesi, per catturare la fiducia delle proprie vittime. Un tipo di pratica che con l’inoltrarsi della stagione estiva sembra prendere sempre più il sopravvento.

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di Tiziana Casciaro
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