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Ha retto Marketing e Comunicazione dal 2010 ad oggi

Aorn Caserta, Izzo rimosso dall’incarico di dirigente -video

Sullo sfondo le inchieste di Procura e Corte dei Conti

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Aorn Caserta, Izzo rimosso dall’incarico di dirigente -video
01/04/2014, 14:06

CASERTA - Da oggi Michele Izzo, ufficialmente, non è più il direttore dell’Unità Operativa Complessa di Comunicazione e Marketing dell’Azienda Ospedaliera “Sant’Anna e San Sebastiano” di Caserta. Il commissario straordinario, Paolo Sarnelli, ha annullato – in autotutela – la delibera di assunzione di Izzo, firmata il 27 dicembre del 2010 dall’allora direttore generale Luigi Annunziata; quest’ultimo prematuramente scomparso, a luglio del 2013, a causa di un male incurabile. Un provvedimento atteso da tempo e che qualcuno, in queste ore, vuole leggere, a tutti i costi, come uno schiaffo politico del governatore Stefano Caldoro all’ex sottosegretario all’Economia ed al Tesoro, Nicola Cosentino, essendo Izzo legatissimo a quest’ultimo, oltre che per il passato suo segretario particolare. Ci sarà stata anche un’accelerazione in tal senso, complice la diatriba in atto in Regione tra Forza Italia e Forza Campania, movimento, quest’ultimo, ispirato da Cosentino per dare filo da torcere, politicamente parlando, allo stesso Caldoro. Ma per Izzo parla la sua storia personale - o, per meglio dire, concorsuale - e, soprattutto, gli errori commessi durante la sua gestione dirigenziale. Un caso tra tutti, denunciato da Julie Italia: l’organizzazione del cosiddetto “festival della solidarietà”, che avrebbe dovuto consentire l’acquisto di macchinari e apparecchiature all’avanguardia di cui l’Azienda Ospedaliera di Casera ancora necessita; festival rivelatosi un autentico flop e costato - euro più, euro meno - 150mila euro. Un festival finito nei faldoni delle inchieste della Corte dei Conti, anche dopo le denunce delle associazioni contro le serate promosse nell’ambito del festival e sulle quali aprirono gli occhi anche le Commissioni Trasparenza e Sanità della Regione Campania. Quanto al curriculum professionale, di cui dicevamo prima, Izzo, di fatto dipendente dell’amministrazione provinciale di Caserta, vince nel 2009 un concorso per istruttore direttivo amministrativo; concorso annullato, poi, dal Tar Campania, a luglio del 2012, a seguito di ricorso presentato dai candidati esclusi ed in virtù del quale, adesso, è stato prodotto appello al Consiglio di Stato. Possibile, si chiede da due anni a questa parte la Julie Italia, che un semplice istruttore direttivo amministrativo possa ritrovarsi, dall’oggi al domani, distaccato in Ospedale e con la qualifica di direttore di un’unità operativa complessa, alla stregua, per intenderci, di un primario? Uno dei tanti dilemmi sui quali bisognerà, prima o poi, fare chiarezza ed in virtù del quale, però, la Corte dei Conti si è già pronunciata, condannando per danno erariale i direttori generali che si sono succeduti dal 2010 ad oggi.

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di Emilio di Cioccio
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