Provincia / Caserta

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L’ex dirigente amministrativo opta per giudizio abbreviato

Appalti pilotati dai Belforte, Gasparin si dimette dall’Asl

L’imprenditore Grillo, invece, sceglie il processo ordinario

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Appalti pilotati dai Belforte, Gasparin si dimette dall’Asl
07/03/2014, 15:22

CASERTA - Si è dimesso da dipendente dell’Asl di Caserta. Anche se, per la cronaca, va detto che, all’indomani del suo arresto, era stato dimissionato dal ruolo di dirigente del settore amministrativo. Stiamo parlando di Giuseppe Gasparin, già sindaco di Caserta, arrestato il 7 novembre scorso nell’ambito dell’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, sugli appalti per le pulizie pilotati all’Asl di Caserta, su pressione del clan camorristico dei Belforte. Quella di Gasparin, tuttora recluso nella casa circondariale di Frosinone, è una decisione concordata con i suoi legali, forse nel tentativo di convincere i magistrati a far venire meno, o ridurre, le motivazioni alla base della custodia cautelare applicata nei suoi confronti. Non svolgendo più un ruolo apicale e, soprattutto, non essendo più un dipendente dell’Azienda sanitaria locale, difficilmente potrebbe reiterare il reato contestatogli. Mentre per quel che riguarda il pericolo di fuga e l’inquinamento delle prove, bisognerà capire quale sarà la strategia dei suoi difensori in sede di giudizio abbreviato che Gasparin ha chiesto e che si svolgerà davanti ad un gup del Tribunale di Napoli; gup che dovrà pronunciarsi anche sull’istanza di scarcerazione presentata. L’ex dirigente dell’Asl ha scelto il rito abbreviato, così come i due figli dell’imprenditore Angelo Grillo, legato a doppio filo, secondo l’accusa, al clan Belforte. Quest’ultimo, invece, ha optato per il giudizio immediato, la cui prima udienza è prevista per il 14 marzo prossimo, davanti al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Niente udienza preliminare, niente richiesta di rinvio a giudizio, niente rinvio a giudizio, ma dibattimento già aperto per gli altri indagati che hanno scelto il rito ordinario.

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di Emilio di Cioccio
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