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Appalti truccati in Provincia: ecco i politici


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Appalti truccati in Provincia: ecco i politici
27/06/2012, 14:06

L’inchiesta “Due Torri” della Procura Antimafia di Salerno sul sistema di controllo degli appalti pubblici alla Provincia di Salerno, dove il connubio tra dipendenti corrotti e imprenditori senza scrupoli aveva messo su un sistema di controllo consolidato, con gare vinte quasi sempre dai “soliti noti”, procedure irrituali conosciute dal politico di riferimento di turno, fosse di centro sinistra o di centrodestra. Rispetto a quanto emerso in un primo momento adesso cominciano a comparire anche i politici nella rete del malaffare, come sta emergendo dalle dichiarazioni rese dall’imprenditore edile nocerino Giovanni Citarella, uno dei principali imputati nel processo, in quanto a capo della rete delle imprese corruttrici. Le dichiarazioni rese in sede d’interrogatorio dell’ex presidente della Nocerina Citarella, assistito dall’avvocato Michele Sarno, hanno squarciato indubbiamente un sistema consolidato, non certo limitato al periodo 2001-2008 ma estendibile ai giorni nostri come pure a periodi ben più antecedenti a quello su cui si è concentrata inizialmente l’inchiesta. E cominciano a venire fuori i primi nomi di politici coinvolti, noti esponenti con compiti precisi in alcune delle giunte che si sono succedute in questi anni a Palazzo S. Agostino. Citarella avrebbe chiamato in causa l’attuale sindaco di Agropoli Franco Alfieri e Marcello Feola, il primo ex assessore provinciale ai lavori pubblici, il secondo attuale titolare della delega. Gli inquirenti dovranno valutare la loro reale influenza nel sistema degli appalti pubblici dell’ente Provincia, soprattutto per ciò che riguarda che le gare espletate con la particolare procedura della somma urgenza. Gli inquirenti dovranno fare luce anche sul nome nuovo chiamato in causa da Giovanni Citarella, quello dell’esponente politico salernitano di centrosinistra Pasquale Stanzione che all’epoca dei fatti finiti sono inchiesta era assessore provinciale all’edilizia scolastica. Al vaglio ora sono finiti anche gli interventi effettuati sui plessi scolastici negli anni di riferimento. Lavoro, tanto lavoro per i magistrati per far emergere tutto il marcio che ha contribuito a mettere in ginocchio l’economia della nostra terra.

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di Rocco Papa
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