Provincia / Area Flegrea

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In aumento l'obesità sul territorio flegreo

Arriva il rapporto regionale sugli stili di vita degli adolescenti

Cresce l'allarme sovrappeso nelle periferie

Arriva il rapporto regionale sugli stili di vita degli adolescenti
12/09/2011, 15:09

POZZUOLI (NA) - Una fetta consistente dei giovani adotta stili di vita dannosi per la salute. Una situazione che li espone a un aumentato rischio di malattie croniche.
A renderlo noto è lo studio Hsbc (Health Behaviour in School- aged Children – Comportamenti associati alla salute in ragazzi di età scolare), che ha lo scopo di monitorare la salute degli adolescenti italiani, al fine di costituire un supporto per l’orientamento delle politiche di educazione e promozione della salute. A partire dal 2009 HBSC è entrato a far parte del progetto, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), "Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni", promosso dal Ministero della Salute/CCM, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e collegato al programma europeo "Guadagnare Salute".
Nel 2010, per la prima volta, l’indagine HBSC ha previsto una rappresentatività sia nazionale che regionale, permettendo di avere dati a livello di ciascuna regione, elemento essenziale per definire politiche di intervento. Un’indagine effettuata anche in Campania, dove è stato richiesto il supporto dell’Asl Napoli 2 Nord per stilare il report. Ogni capitolo del rapporto regionale presenta e analizza i dati, andando così a delineare un quadro della situazione nel territorio in osservazione. Questo permette di creare dei paragoni tra i dati raccolti in tutte le regioni italiane e di confrontarli allo stesso tempo con il dato nazionale. “I risultati di tale studio – rendono noto i redattori - avranno risvolti concreti ed immediati sulle strategie di prevenzione da parte delle Aziende Sanitarie, sulla collaborazione tra operatori della Scuola e della Salute”. Dal rapporto regionale relativo alla Campania, emerge che 2 adolescenti su 10 sono poveri, circa il 6% ha genitori con un livello di istruzione uguale o inferiore alla licenza elementare. Lo studio HBSC mette, inoltre, in evidenza la tendenza dei pre-adolescenti ed adolescenti a trascorrere gran parte del tempo libero in attività eccessivamente sedentarie collegate all’uso del computer e della televisione. La proporzione di adolescenti che non svolge mai attività fisica triplica tra gli 11 e i 15 anni: aumenta, rispettivamente, dal 6% al 20%. Soltanto il 7% circa svolge attività fisica quotidiana per 60’, così come invece raccomandato. L’ insufficiente partecipazione giornaliera ad attività motorie conferma, dunque, l’elevata prevalenza di sovrappeso ed obesità. Un fenomeno allarmante che sta prendendo sempre più il sopravvento sul territorio flegreo. Un grido d’allarme è stato registrato soprattutto nei quartieri più periferici, come Monterusciello e Rione Toiano, dove mancano spazi di aggregazione e strutture dedite al tempo libero.
Non è migliore la questione sul fronte del fumo e del consumo di alcol; anche se gli adolescenti campani mostrano prevalenze di poco inferiori alla media nazionale, occorre sorvegliare attentamente questi comportamenti per ridurre la probabilità di ritrovarsi tra alcuni anni con un considerevole incremento della loro prevalenza. Circa le abitudini sessuali, circa 3 ragazzi su 10 e 1 ragazza su 10 dichiarano di avere avuto rapporti sessuali a 15 anni. L’esperienza viene riferita più frequentemente dai ragazzi. L’uso del profilattico non sembra essere un’abitudine consolidata né tra i ragazzi né, tantomeno, tra le ragazze.

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di Tiziana Casciaro
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