Provincia / Caserta

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Terremoto agli uffici di Santa Maria Capua Vetere

Assenteismo, obbligo di firma per 28 dipendenti Asl

L’operazione “Clessidra” è stata eseguita dall’Arma

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Assenteismo, obbligo di firma per 28 dipendenti Asl
10/12/2012, 12:20

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Rispondono di truffa aggravata ai danni dello Stato e di falso in atto pubblico i ventotto dipendenti dell’Asl di Caserta indagati dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere nell’ambito dell’operazione denominata “Clessidra”. Operazione che, questa mattina, ha portato all’esecuzione da parte dei carabinieri di Grazzanise di altrettanti provvedimenti cautelari dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Dalle indagini è emerso un rilevante fenomeno di assenteismo posto in essere dai dipendenti in servizio al Dipartimento di prevenzione (ex Asl Ce/2) di Santa Maria Capua Vetere che, attraverso la vidimazione “collettiva” dei badge marcatempo, attestavano falsamente la presenza sul posto di lavoro anche di colleghi, a turno, assenti. L’indagine è scattata a luglio del 2009, nell’ambito di una diversa inchiesta su illeciti commessi dagli ispettori dell’ex Asl Ce2 che riguardava un accordo tra questi e tecnici professionisti per ottenere mazzette da titolari di cantieri edili, minacciando ritorsioni in caso di diniego attraverso pesanti sanzioni pecuniarie e sequestri. La Procura, per ottenere elementi di prova in questo filone di indagine sull’assenteismo, ha anche fatto installare due telecamere nel Dipartimento prevenzione, sia all’interno della struttura (e queste immagini hanno immortalato le continue vidimazioni cumulative), sia all’esterno (e queste immagini hanno permesso di stabilire se e quando gli assenteisti che avevano chiesto il piacere di timbrare al collega si recavano al lavoro). Già il 29 aprile del 2010 quattro dipendenti erano stati arrestati in flagranza di reato mentre marcavano l’ingresso al lavoro per altri nove. In soli due mesi, nel corso delle indagini, tra marzo e aprile 2010, le vidimazioni illecite sono state 900. L’inchiesta, come ricordato in conferenza dal procuratore capo Corrado Lembo e dall’aggiunto Raffaella Capasso, è stata portata a termine grazie a pedinamenti e filmati che riprendevano i movimenti degli indagati. Nel complesso, sono stati denunciati per assenteismo 58 dipendenti, e per 28 di loro il gip ha disposto il provvedimento cautelare di obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

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di Emilio di Cioccio
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