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Scoppia un vero bubbone e Menduni prova a minimizzare

Assistiti fantasma, nell’occhio del ciclone l’Asl di Caserta

La parola passa alla Corte dei Conti e la Procura osserva

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Assistiti fantasma, nell’occhio del ciclone l’Asl di Caserta
22/10/2013, 16:16

CASERTA - “Negligente e poco attento” viene definito così, nell’inchiesta della Guardia di Finanza, il comportamento dell’Asl di Caserta, e dunque del direttore generale Paolo Menduni, in relazione allo scandalo degli “assistiti fantasma”. Uno scandalo senza precedenti, portato alla luce dalle Fiamme Gialle, che vede coinvolti 400 medici di medicina generale che avevano in carico un totale di 6mila pazienti, la maggior parte dei quali deceduti o trasferiti all’estero, che non avevano diritto e per i quali hanno percepito rimborsi, con un danno erariale stimato in oltre 1,5mln di euro. Un’indagine contabile che ha preso le mosse verso la fine del 2012 e che è stata condotta dai finanzieri analizzando e incrociando i dati informatici dei 104 comuni della provincia di Caserta con quelli dell’anagrafe degli assistiti dell’Asl incriminata. “E’ emerso - sottolinea altresì la Finanza nel provvedimento - un comportamento degli organi apicali dell’Ente Sanitario di Caserta praticamente non compatibile con i livelli di professionalità richiesti a chi partecipa alla gestione della ‘cosa pubblica’, perché non si era provveduto all’aggiornamento degli iscritti nelle liste dei medici di medicina generale”. Eppure, all’indomani dell’inchiesta della Guardia di Finanza, Paolo Menduni, da tre anni alla guida dell’Asl, prima come commissario e oggi come direttore generale, prova a minimizzare ed a gettare acqua sul fuoco: “Non sono sorpreso, - dice in un’intervista al Mattino – la vicenda l’ho seguita fin dall’inizio e, avendo un ufficio di controllo di gestione tra i migliori della Campania, abbiamo collaborato con assiduità con la Guardia di Finanza nelle sue verifiche sui database degli assistiti”. Dichiarazioni, quelle di Menduni, che contrastano con le risultanze delle indagini della Guardia di Finanza che hanno segnalato sia i vertici dell’Asl che i medici di base coinvolti alla Corte dei Conti per danno erariale. Per la cronaca, va detto che al momento non ci sono indagati presso la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ma, considerato che l’inchiesta è ancora in corso, non è escluso che ci possano essere degli sviluppi interessanti nei prossimi giorni. Anche perché, solo dopo essere venuti a conoscenza delle indagini della Guardia di Finanza, gli uffici amministrativi dell’Asl di Caserta hanno avviato un’azione di recupero delle indennità percepite dai medici per pazienti inesistenti. Quanto alla condotta anti-sindacale e non sempre trasparente dell’attuale management dell’Asl, Julie Italia, da un anno a questa parte, ha realizzato una serie di inchieste giornalistiche, supportate anche dalla documentazione messa a disposizione dalle forze sindacali, sollecitando la Procura competente ad avviare indagini al riguardo. Tornando all’inchiesta degli assistiti fantasma, i dati forniti dalla Guardia di Finanza danno la misura del fenomeno: 400 medici di base, per l’assistenza sanitaria, hanno percepito l’indennità per 1.215 persone morte, 2.010 persone emigrate all’estero e 2.763 persone emigrate fuori provincia.

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di Emilio di Cioccio
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