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La Cassazione ha annullato le ordinanze di arresto

Associazione camorristica, Fabozzi torna in libertà

Villa Literno, le accuse risalgono a quando era sindaco

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Associazione camorristica, Fabozzi torna in libertà
24/10/2012, 11:20

Villa Literno - Da ieri sera Enrico Fabozzi è tornato in libertà. L’ex sindaco di Villa Literno, eletto consigliere regionale ed autosospesosi dal Partito Democratico in virtù dell’inchiesta giudiziaria che lo aveva travolto, è stato scarcerato. Dopo quasi un anno di detenzione, la Corte di Cassazione, accogliendo le tesi dei suoi legali difensori, ha annullato le due ordinanze di arresto che lo riguardavano, rimettendolo immediatamente in libertà. Ma procediamo con ordine, ricostruendo l’inchiesta che lo aveva portato in carcere. Fabozzi fu arrestato il 15 novembre del 2011, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, con l’accusa di concorso esterno in associazione camorristica, corruzione e voto di scambio. Alla prima ordinanza seguì una seconda, emessa il 30 novembre, con l’ipotesi, stavolta, del reato di turbativa d’asta. In entrambi i casi, le accuse riguardavano fatti accaduti nel 2003, allorquando Fabozzi rivestiva il ruolo di sindaco di Villa Literno. La Cassazione, ora, ha annullato entrambe le ordinanze riconoscendo valide le motivazioni contenute nei ricorsi presentati dagli avvocati Mario Griffo e Umberto Del Basso De Caro, i quali hanno smontato totalmente l’impianto accusatorio dei pm della Dda napoletana, che faceva perno sulle dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia. Le ordinanze del gip di Napoli sono state, pertanto, annullate per l’assenza di indizi di colpevolezza e per la totale inattendibilità dei pentiti. La Cassazione, infatti, ha sentenziato per ben due volte che le dichiarazioni dei pentiti sono discordanti e prive di qualsiasi riscontro oggettivo, per cui i collaboratori di giustizia sono stati ritenuti completamente inattendibili. Finisce l’odissea dell’onorevole Fabozzi che, dopo quasi un anno di reclusione nel carcere di Secondigliano, chiederà quanto prima di essere reintegrato in consiglio regionale e riprenderà il suo percorso politico laddove era stato bruscamente interrotto.  

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di Emilio di Cioccio
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