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All'incontro ha partecipato padre Alex Zanotelli

Associazione Per Quarto: "No alla privatizzazione dell'acqua"

Mimmo Tiseo: "I cittadini devono far sentire la loro voce"

Associazione Per Quarto: 'No alla privatizzazione dell'acqua'
21/03/2011, 16:03

QUARTO (NA) - Si è tenuto, presso l'aula consiliare intestata a Peppino Impastato, l’incontro organizzato dall’associazione “Per Quarto” sul referendum, che durante il mese di giugno sottoporrà i cittadini italiani ad una serie di domande relative al legittimo impedimento, al nucleare e alla privatizzazione dell’acqua. Proprio per discutere delle conseguenze del passaggio dell’acqua, bene comune, nelle mani dei privati si sono riuniti: l’ex assessore alla Cultura e allo Sport del comune di Quarto, Domenico Tiseo; padre Alex Zanotelli, da tempo ormai impegnato in questa battaglia sociale e Consiglia Salvio, esponente del Comitato Campano Acqua Pubblica. La normativa, relativa alla gestione delle risorse idriche, approvata nel 2009 dall’attuale governo, prevede che dal 31 dicembre 2011 il servizio idrico venga affidato a privati o a società a capitale misto, dove il privato venga scelto attraverso gare, detenendo almeno il 40% delle quote. “L’incontro nasce per illustrare i motivi che hanno spinto al referendum e per invitare i cittadini a rendersi conto del perché bisogna sostenere il no alla privatizzazione dell’acqua” spiegano alla platea accorsa nel parlamentino civico i referenti del convegno pubblico. A rincarare la dose è l’epimediologo Mimmo Tiseo: “La privatizzazione solleciterebbe interessi in ambito locale con conseguente raccolta di capitale per la gestione. I costi comincerebbero a lievitare, senza tuttavia dimenticare i rischi legati ad eventuali contaminazioni dovute ad una qualità scadente e a minori controlli. Inoltre negare la gestione a società pubbliche significa tantissimo: prima di tutto, a differenza di quelle private, non hanno l’obbligo di trarre benefici, ma solo quello di tutelare nell’interesse generale un bene comune, occupandosene con efficienza ed efficacia senza penalizzare, ad esempio, l’utenza attraverso l’aumento di bollette”. “La privatizzazione in Italia non ha dato risultati positivi, peggiorando tante volte lo stato delle cose. Su queste parole diviene necessario – chiosa il dottor Tiseo – che i cittadini facciano sentire ancora una volta la loro presenza e la loro voce, perché l’acqua è un diritto umano fondamentale”.

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di Tiziana Casciaro
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