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Avella, distrutto orto scolastico


Avella, distrutto orto scolastico
19/07/2013, 09:31

Una triste storia di degrado ambientale e sociale arriva dal mandamento baianese. Distrutto l’orto didattico, realizzato dalla cooperativa sociale SEEDS con gli alunni della scuola primaria, nello spazio retrostante l’istituto comprensivo “Monsignor Pasquale Guerriero” di Avella. I filari di ortaggi piantati negli ultimi mesi hanno lasciato posto agli stand commerciali della fiera “Expo Avella Città d'Arte”, in programma dal 6 al 14 luglio.

“Una scelta sbagliata e che poteva essere facilmente evitata – sottolineano i rappresentanti della cooperativa SEEDS – con un po’ di buon senso si sarebbe potuta trovare una soluzione per preservare lo spazio verde e la continuità delle attività didattiche. Purtroppo, ancora una volta ha prevalso la logica del breve termine su quella del lungo periodo, su cui invece una comunità civile dovrebbe puntare per dare valore alle esperienze positive. A settembre i ragazzi coinvolti nel progetto non troveranno più alcuna traccia del loro orto, noi ci impegniamo a ricostruirlo insieme a loro”.

Con il progetto S.E.E.D.S. “Sperimentazioni Educative ed Ecologiche di Decrescita Sostenibile”, infatti, è stato avviato un percorso di recupero del genius loci in un’area storicamente rurale e che da tempo rischia di perdere irrimediabilmente la sua principale vocazione. Il programma formativo, durato un intero anno scolastico con il coinvolgimento di alunni, insegnanti e personale non docente, ha portato non solo alla realizzazione di orti didattici ma anche incentivato la trasmissione di un approccio sano con la natura, tra riscoperte culturali e nuove curiosità sul mondo dell’agricoltura.

Gli educatori, affiancati da un saggio contadino, hanno curato la realizzazione di laboratori didattici sia teorici che pratici, sensibilizzando i più piccoli al rispetto dell'ambiente ed a pratiche concrete per la salvaguardia del territorio. Un tentativo di trasformare i giovanissimi studenti da consumatori passivi in cittadini consapevoli delle proprie scelte, educando alla sostenibilità ambientale, al consumo consapevole ed alla solidarietà, anche mediante l’applicazione di modelli di comportamento positivi. 

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di Redazione
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