Provincia / Caserta

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Tappa nell’area Asi, accompagnato dall’onorevole Consoli

Aziende in crisi, Martusciello incontra lavoratori Nuroll -video

L’assessore regionale raccoglie la testimonianza delle rsu

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Aziende in crisi, Martusciello incontra lavoratori Nuroll -video
07/03/2014, 12:19

PIGNATARO MAGGIORE –  Ha fatto tappa agli stabilimenti Nuroll, nell’area industriale Asi di Pignataro Maggiore, dove ad attenderlo c’era una delegazione di operai. Stiamo parlando dell’assessore regionale alle Attività Produttive, Fulvio Martusciello, che, sollecitato dal consigliere regionale Angelo Consoli, ha raccolto la testimonianza di uno degli rsu, Gianluca Teratone, in relazione al delicato momento che sta attraversando l’azienda che, fin dal 1988, produce film di poliestere. Nel 2011 la Nuroll, che, ad oggi, conta 108 dipendenti, è stata ceduta dal Gruppo Mossi e Ghisolfi alla società Polinas, con sede in Turchia. Contestualmente all’acquisizione della Nuroll, Polinas ha acquistato un nuovo impianto di produzione simile a quello italiano, tecnologicamente più avanzato, con costi di produzione molto più bassi e con capacità produttiva doppia rispetto a quelli esistenti nel sito di Pignataro Maggiore. “Di conseguenza - ha ricostruito Teratone - si è fermata una delle due linee di produzione italiane e c’è stato, da parte della Polinas, l’annuncio di un esubero di lavoratori”. Attualmente il personale Nuroll è interessato alla cassa integrazione straordinaria, a zero ore, a rotazione. Il management turco, in recenti incontri sindacali, ha annunciato l’intenzione di sostituire tutte le produzioni fatte nel sito italiano per portarsele in Turchia, con produzioni alternative a maggiore margine di contribuzione. “Tutto questo, - hanno lamentato i lavoratori - in mancanza di un piano industriale, di ricerca, di richiesta di mercato e di investimenti. Corriamo il rischio concreto di fermare anche l’altra linea di produzione, diventando così solo un sito di stoccaggio merci dirette ai nostri clienti europei”. Lo stabilimento di Pignataro Maggiore, di questo passo, rimarrebbe attivo, ma solo virtualmente e le conseguenze sul piano occupazionale sarebbero drammatiche. Da qui l’appello a Martusciello affinché vengano tutelati “il nostro stabilimento, il made in Italy delle nostre produzioni, noi lavoratori, le nostre famiglie, il nostro territorio ormai martoriato”.

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di Emilio di Cioccio
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