Provincia / Area Flegrea

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Abbattuta nel comune flegreo casa di necessità di 100 mq

Bacoli, ruspe in azione in via Miseno


Bacoli, ruspe in azione in via Miseno
14/11/2011, 09:11

“Ma l’avete un cuore, si o no”. Con queste frasi dettate dall’angoscia e dalla disperazione, una cinquantina di umili lavoratori, che nella nostra società da sempre sono abituati a soffrire e a subire ingiustizie e prevaricazioni, hanno portato in via Miseno a Bacoli la loro incondizionata solidarietà alla signora Patrizia Perone a cui in queste ore è stata abbattuta la casa di circa cento metri quadrati. Una casa umile e senza orpelli nella quale la signora Perone vive da anni assieme alla figlia e all’anziana madre, Anna Striano, 76 anni e gravemente malata. E il momento più toccante delle operazioni di sgombero è stato proprio quello in cui nonna Anna è stata costretta a lasciare la sua casa prelevata da un pulmino bianco che l’ha portata via. Una scena agghiacciante dove il tombale silenzio dei presenti ha creato un’atmosfera a dir poco funerea. Proprio nell’ultimo Consiglio comunale di Bacoli si era parlato del dramma degli abbattimenti delle case della povera gente e il Consigliere di opposizione, Josi Gerardo Della Ragione, ha proposto l’approvazione di una delibera con cui si proceda all’abbattimento della grossa speculazione edilizia affaristica e camorristica tutelando chi è stato costretto dallo Stato inadempiente a costruirsi un tetto abusivamente, proposta bocciata dal Civico consesso. E pensare che negli ultimi anni l’ormai ex Presidente del Consiglio silvio Berlusconi e alcuni dei suoi Ministri, pur di assicurasi voti e potere, hanno ripetutamente promesso, ad ogni campagna elettorale, la risoluzione del problema che possono risolvere solo il Governo e il Parlamento. Una di queste promesse fu fatta pubblicamente dalla Ministra Mara Carfagna a Sant’Antonio Abate durante l’ultima campagna elettorale per le regionali. Da quella promessa ad oggi sono trascorsi quasi due anni nel corso dei quali sono continuate ad andare giù decine di case. E intanto il governo Berlusconi è caduto senza che abbia avvertito la sensibilità di mantenere fede alla parola data: assurdo! Eppure Domenico Savio, Coordinatore del Movimento per il Diritto alla Casa delle Isole di Ischia e Procida, in quei mesi cercò di fare aprire gli occhi alla gente dal clamoroso inganno, ma molti purtroppo preferirono credere ancora alla Befana e a Babbo Natale. Certo è impensabile continuare a credere che possano essere abbattute migliaia e migliaia di prime case di necessità, soprattutto se pensiamo che nella regione Campania l’abusivismo di bisogno non si è certamente sviluppato per caso ma è stato il frutto di decenni di disamministrazione della cosa pubblica in cui ai governanti locali, provinciali, regionali e nazionali di centro, centrodestra e centrosinistra ha fatto comodo non redigere i necessari piani urbanistici affinché in specifiche zone si potesse costruire con tanto di licenza e nella legalità. In una terra dove l’abusivismo edilizio ha rappresentato da sempre un potente e comodo strumento di clientelismo politico ed elettorale col quale da un lato si sono fatte le fortune elettorali di tanti amministratori degli ultimi decenni e dall’altro si è calpestato e umiliato il diritto alla casa di decine di migliaia di famiglie lavoratrici le quali, oltre ad aver subito il danno per essere state costrette dallo Stato inadempiente a costruirsi la casa nell’illegalità, negli anni scorsi gli è stata riservata la beffa dell’inutile pagamento del condono e oggi subiscono pure la tragedia dell’abbattimento a loro spese, è impensabile far pagare il conto alla povera gente che è stata ed è vittima di questo sistema perverso di abusi&clientele. Il conto lo si presenti e lo si faccia pagare a chi ha consentito e voluto che l’abusivismo edilizio divorasse la nostra regione e, soprattutto, si abbattano gli eco-mostri della grossa speculazione edilizia. Quelli si che hanno irrimediabilmente distrutto la nostra terra nel nome degli affari e del potere.

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di Gennaro Savio
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