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Indagini lampo, finiscono in manette 2 rumeni e una bulgara

Baia Verde, anziano derubato e ucciso: tre fermi dell’Arma

Militari risalgono a killer grazie a carta di credito rubata

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Baia Verde, anziano derubato e ucciso: tre fermi dell’Arma
23/09/2013, 11:00

BAIA VERDE - Tre cittadini di nazionalità straniera, e più precisamente due rumeni ed una bulgara, sono stati arrestati dai carabinieri in relazione agli sviluppi di un’indagine su una rapina in casa finita nel sangue. Tutto prese le mosse dallo strano decesso di un anziano, Vincenzo Carbonara, di origini partenopee, avvenuto lo scorso 17 settembre in quel di Baia Verde, frazione di Castel Volturno. In casa i chiari segni di un furto. Da qui le immediate indagini dei carabinieri della stazione di Castel Volturno, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. L’analisi dei movimenti bancari della carta di credito sottratta al 75enne e le successive informazioni acquisite sul territorio hanno permesso ai militari dell’Arma di rintracciare gli autori materiali della rapina in abitazione nel corso della quale la vittima ha trovato la morte. In manette anche la fidanzata bulgara di uno dei due rumeni, alla quale era stato affidato il ruolo di basista. Per i tre il fermo d’indiziato di delitto emesso dalla Procura sammaritana. All’indomani del rinvenimento del corpo senza vita di Vincenzo Carbonara, i carabinieri, per ore, interrogarono la badante ed il figlio, il quale abita proprio in un appartamento ubicato al secondo piano della villetta, ubicata in prossimità di viale del Laghetto, dove lo scorso 17 settembre, come si diceva, è avvenuta la rapina finita in tragedia. Nel week-end il cerchio si è chiuso attorno ai killer che sono stati associati tra le case circondariali di Santa Maria Capua Vetere e di Pozzuoli.

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di Emilio di Cioccio
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