Provincia / Caserta

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Udienza, stamani, nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

Baia Verde, duplice delitto: fermo convalidato per Belmonte

Il medico torna a dichiararsi innocente, indagato il genero

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Baia Verde, duplice delitto: fermo convalidato per Belmonte
16/11/2012, 11:28

BAIA VERDE - Udienza di convalida del fermo nel carcere di Santa Maria Capua Vetere, per Domenico Belmonte, ex direttore sanitario del carcere di Poggioreale, accusato di aver ucciso nel 2004 la moglie Elisabetta Grande e la figlia Maria, occultandone i cadaveri. I resti delle due vittime, si ricorderà, sono stati rinvenuti tre giorni fa in un’intercapedine di un locale sotterraneo della villetta di Baia Verde, a Castel Volturno, dove l’uomo risiede. Belmonte, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, dinanzi al gip Francesco Caramico D’Auria, è tornato a proclamarsi innocente, negando ogni addebito e dicendo di non sapere di chi fossero quelle ossa e perché si trovassero nascoste in un’intercapedine della sua abitazione. In sintesi, Belmonte ha confermato quanto dichiarato martedì scorso in Questura a Caserta, nel corso del primo interrogatorio, protrattosi per più di dieci ore. Ancora oscure le modalità dell’assassinio, che potrebbero essere chiarite dagli accertamenti dei medici legali, che richiederanno ancora qualche giorno; solo dopo i resti verranno riconsegnati ai familiari per i funerali. Stesso discorso per i risultati dei sopralluoghi effettuati nella villa dalla Polizia Scientifica con il luminol, alla ricerca in particolare di tracce ematiche. L’unico punto quasi certo, al momento, sembra essere il movente del delitto, da rintracciare secondo il sostituto procuratore di Santa Maria Capua Vetere Silvio Marco Guarriello, che ha firmato il decreto di fermo, nei contrasti tra Belmonte e le due donne. Nel 2004 il medico e la moglie erano di fatto separati, mentre dei “rapporti conflittuali con la figlia” parla una testimone che aveva raccolto le confidenze di Maria durante un ricovero presso una struttura sanitaria, tra cui quelle relative a presunti abusi subiti dal padre e di cui la madre Elisabetta era a conoscenza. Oltre a Belmonte, resta indagato per gli stessi reati anche il genero Salvatore Di Maiolo, che al momento della scomparsa delle due donne era separato da Maria Belmonte.

 

 

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di Emilio di Cioccio
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