Provincia / Caserta

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Sequestrati beni nella disponibilità dei Fiore per 2,6mln

Bancarotta fraudolenta, arrestati vertici della Firema -video

Tre anni di indagini per ricostruire le condotte illecite

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Bancarotta fraudolenta, arrestati vertici della Firema -video
14/03/2014, 14:14

CASERTA – Accusati di bancarotta fraudolenta e falso in bilancio, sono finiti ai domiciliari gli imprenditori napoletani Gianfranco Fiore, 67enne, e Roberto Fiore, 62enne, rispettivamente, presidente del consiglio di amministrazione e amministratore delegato della Firema Trasporti spa, azienda di primario livello nazionale, operante nel settore della progettazione e realizzazione di veicoli ferroviari. Contestualmente, i militari del nucleo di Polizia Tributaria di Caserta hanno proceduto al sequestro preventivo di somme di denaro, nella disponibilità dei Fiore, per complessivi 2,6mln di euro, rintracciati su numerosi conti correnti. Altre 17 persone, come illustrato nel corso di una conferenza stampa in Procura a Santa Maria Capua Vetere, alla presenza dell’aggiunto Gay e del comandante della Guardia di Finanza Gaetano Senatore, risultano indagate. Le indagini protrattesi per oltre tre anni, a causa dei complessi fatti gestionali esaminati, che hanno richiesto anche l’intervento di consulenti esperti nello specifico settore, hanno consentito di disvelare una serie di condotte criminose che hanno portato al dissesto dell’impresa, dichiarato dal Tribunale in data 13 agosto 2010 ed al conseguente accesso alla procedura di amministrazione straordinaria. Le investigazioni hanno fatto emergere che Gianfranco e Roberto Fiore avevano effettuato una serie di prelievi di contanti dai conti correnti aziendali, tra il 2004 e il 2007, e nel 2009, per complessivi 2,6mln di euro, utilizzandoli per finalità estranee alle attività dell’azienda, con la giustificazione che erano state pagate tangenti. Come accertato dagli investigatori, i prelevamenti venivano mascherati, per una parte, da registrazioni anomale che servivano unicamente a dare una giustificazione contabile ai prelevamenti e, per la rimanente parte, da operazioni commerciali oggettivamente inesistenti, dissimulate da false fatture emesse da un soggetto compiacente - chiamato a rispondere in concorso con gli indagati - rappresentante legale di una società con sede nel lodigiano, poi dichiarata fallita.

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di Emilio di Cioccio
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